Omaggio a Folco Quilici di istituzioni e associazioni. Galletti: un divulgatore di straordinaria bravura

Marevivo: era un nostro socio promotore. Wwf: un figlio del mare. Ispra: ha dato un contributo fondamentale

[26 febbraio 2018]

Appena ha appreso della morte a 87 anni del famoso scrittore e documentarista italiano di Folco Quilici, il  ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti ha sottolineato che «Con la scomparsa di Folco Quilici perdiamo un grandissimo rappresentante della cultura ambientale. Un testimone e un divulgatore di straordinaria bravura che ha sempre saputo coniugare il rigore scientifico e l’emozione che suscita il grande spettacolo della natura. Quilici è stato in tante occasioni collaboratore del Ministero dell’Ambiente realizzando opere e raccolte fotografiche di immensa suggestione. I suoi lavori resteranno con noi e con le future generazioni a raccontare il meraviglioso patrimonio naturalistico del nostro Paese e del pianeta».

Un omaggio alla memoria di Quilici arriva anche dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) che ricorda che Quilici «Dal 2003 al 2006 è stato Presidente dell’Icram, Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare, ente che insieme all’Infs e all’Apat dal 2010 hanno dato vita all’Istituto superiore per la protezione e la ricerca mbientale» e il presidente dell’Ispra, Stefano Laporta, ha detto: «A nome dell’Isapra, del Consiglio di amministrazione, del Consiglio scientifico e del Snpa esprimo cordoglio per la perdita di un uomo di grande cultura, innamorato dell’ambiente. Quilici ha dato un contributo fondamentale alla ricerca in ambiente marino, anche in qualità di Presidente dell’ex Icram».

Il Wwf ricorda Quilici con affetto: «Con Folco Quilici perdiamo un grande maestro – ha detto Donatella Bianchi, presidente Wwf Italia – il più  grande testimone e narratore del mare del nostro tempo, il faro che continuerà a illuminare il nostro racconto. Ci mancherà».

Secondo il Panda italiano, «Quilici era un figlio del mare, al quale dedicò gran parte della sua vita, raccontandolo per immagini e pagine indimenticabili. Con i suoi viaggi in giro per il mondo e i suoi bellissimi film ha fatto scoprire le meraviglie degli oceani all’Italia degli anni ’60. Le sue prime immagini subacquee, artigianali e avventurose, fecero scoprire il mondo sommerso a un’intera generazione, documentando la vita e le abitudini delle lontane civiltà che del mare e con il mare vivevano. Negli anni 70 con i suoi documentari ha raccontato anche le bellezze del Belpaese, con la serie “L’Italia vista dal cielo”».

Marevivo  ricorda che «Folco Quilici è stato uno tra i soci promotori di Marevivo, colui che ha sostenuto con competenza ed entusiasmo tutto il lungo percorso dell’associazione che dal 1985 ha operato in sintonia con lui, le sue idee e azioni. Faceva parte dei “Saggi” e “Cavalieri del Mare” di Marevivo, rappresentava la memoria storica di un mare che non esiste più, ma nello stesso tempo continuava ad essere attivo nella triste realtà del Mediterraneo diventato un mare inquinato e teatro drammatiche storie. Marevivo, l’Italia e il mondo del mare perdono un uomo che è diventato, in quasi un secolo, il pioniere dell’esplorazione subacquea, lo scrittore avventuroso, il documentarista puntuale delle bellezze del nostro Pianeta, ma anche l’affabulatore che con la sua voce inconfondibile ha trasmesso la sua passione infinita».

La presidente di Marevivo, Rosalba Giugni, conclude: «Jacques Cousteau e Folco Quilici sono coloro che hanno portato all’attenzione del mondo l’incredibile meraviglia del mare. I mitici uomini che hanno sfidato quello che sembrava impossibile da raggiungere. Purtroppo, nel panorama mondiale, ancora non sono emersi personaggi che racchiudono le loro doti che li hanno resi così grandi. Marevivo usa ancora le immagini di delfini e parchi marini di Quilici con i quali affascina i ragazzi delle scuole dove organizza percorsi didattici per diffondere la protezione del mare. Immagini che sempre di più saranno un patrimonio prezioso che racchiude la nostra storia e lo spirito di Folco indimenticabile e insostituibile uomo del Mare».