Onu: gestione sostenibile delle foreste per eradicare la povertà e promuovere la prosperità (VIDEO)

Più foreste protette per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile e quelli per la biodiversità

[2 maggio 2017]

Rilanciare l’attuazione degli obiettivi globali per le foreste recentemente adottati, per proteggere e gestire in modo sostenibile e aumentare la superficie forestale del mondo sono i principali obiettivi della 12esima sessione dell’United Nations forum  on forests in corso all’Onu a New York.

I sei obiettivi per le foreste e i 26 target loro associati, che vanno raggiunti entro il  2030, il termine fissato dagli Stati membri dell’Onu per rispettare i Sustainable Development Goals (obiettivi di sviluppo sostenibile Sdg) sono stati adottati alla fine della scorsa settimana dall’’Assemblea generale dell’Onu come parte dell’UN Strategic Plan for Forest 2017-2030, che include un target fondamentale per espandere del 3% le foreste del mondo,   un’area di 120 milioni di ettari, entro il 2030.

Aprendo il forum sulle foreste, il presidente dell’Assemblea generale dell’Onu,  Peter Thomson, ha insistito sulla gestione sostenibile delle foreste e sull’attuazione del Piano strategico: «Dobbiamo fare della protezione delle nostre foreste e della loro gestione sostenibile una la priorità per le generazioni attuali e future».

Thomson ha ricordato che «Le foreste ospitano più dell’80% di tutte le specie animali, delle piante e degli insetti terrestri, regolano il clima, impediscono il degrado delle terre, riducono il rischio di inondazioni, di frane e di valanghe e proteggono dalle siccità e dalle tempeste di sabbia. Svolgono un ruolo essenziale per eliminare i peggiori effetti del cambiamento climatico, essendo la seconda area di stoccaggio di carbonio del mondo. Inoltre, circa 1,6 miliardi di persone – cioè il 25% della popolazione mondiale – dipendono dalla foresta per la loro sicurezza alimentare e per il loro cibo, per le entrate dei loro mezzi di sussistenza e come fonte di energia. Questo include circa 70 milioni di autoctoni».

Anche se le foreste sono essenziali per l’equilibrio dell’ecosistema mondiale, decenni di gestione non sostenibile hanno distrutto, degradato e indebolito enormi aree delle foreste naturali del pianeta. Attualmente nel mondo continuano ad essere abbattuti o bruciati 13 milioni di ettari di foresta all’anno.

Thomson ha sottolineato che «In questo contesto, la decisione della settimana scorsa dell’Assemblea generale di adottare il primo Piano strategico delle Nazioni Unite per le foreste (2017-2030) è cruciale. Questo Piano fornisce un quadro mondiale per la gestione sostenibile delle foreste, la fine del disboscamento e del degrado delle foreste e il rafforzamento della cooperazione in questo settore. Bisogna promuoverlo  subito, a livello locale, nazionale, regionale e internazionale, per sostenere l’utilizzo sostenibile e la protezione delle foreste, in particolare investendo in campagne di educazione per sensibilizzare sull’importanza delle foreste. Secondo, dobbiamo vigilare perché la gestione sostenibile delle foreste e delle Terre sia inclusa nella pianificazione dello sviluppo nazionale e delle procedure di bilancio. Occorre rafforzare le partnership innovative esistenti e crearne di nuove, riunendo i governi, le organizzazioni internazionali, la società civile, i proprietari fondiari, il settore privato, le comunità locali e le istituzioni ambientali, scientifiche e accademiche , per elaborare dei piani che favoriscano uno sviluppo economico sostenibile e la protezione dell’ambiente. Infine, dobbiamo cercare di sfruttare il potere della scienza, dell’innovazione e della tecnologia per suscitare delle misure che aiutino a contrastare le cause della deforestazione».

Nel suo discorso di apertura il presidente della 12esima sessione dell’UN forum on forests, il canadese  Peter Besseau, ha esortato tutti i Paesi e le parti interessate ad «affrontare le cause della deforestazione e del degrado forestale;  bilanciare la crescita economica, il progresso sociale e la sostenibilità ambientale; migliorare la governance, al fine di integrare le questioni forestali, come prevede la guida del Quadrennial Programme of Work».

Il vice-segretario generale agli affari economici e sociali, il cinese Wu Hongbo, ha sottolineato l’importante ruolo del Forum per l’attuazione della Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibili  ha osservato che «il nuovo metodo di lavoro del Forum offre un’eccellente opportunità a questo organismo per affrontare, in modo olistico e coerente, i collegamenti tra le foreste e i Sdg, così come per la costruzione di capacità, finanziamenti, sviluppo e trasferimento di tecnologie, governance, e l’interfaccia scienza-politica»”

I 6  obiettivi per le foreste non contribuiranno solo all’avanzamento dell’Agenda 2030 e dei sui Sdg, ma anche a raggiungere gli Aichi Biodiversity Targets, quelli climatici previsti dall’Accordo di Parigi che Donald Trump vuole rimettere in discussione e altri impegni e obiettivi internazionali riguardanti le foreste.

Il direttore del segretariato dell’UN forum on forests, Manoel Sobral Filho. Ha evidenziato che «Per creare un futuro  migliore, più verde, abbiamo bisogno del giusto ambiente favorevole: da sistemi di governance che combattano la deforestazione illegale, a politiche per garantire che equa condivisione dei vantaggi da foreste. “Quando vengono gestite in modo sostenibile, le foreste forniscono beni e servizi essenziali in tutto il mondo. Per milioni di persone che vivono in povertà, le foreste servono come rete di sicurezza in caso di crisi e spesso forniscono strade per uscire dalla povertà».

Il Forum in corso all’Onu discute proprio del tema  all’ordine del giorno dell’ UN High Level Political Forum on Sustainable Development (HLPF) 2017: “Eradicare la povertà e promuovere la prosperità in un mondo che cambia”  e dei 6 Global Forest Goals:

Global Forest Goal 1: invertire la perdita di copertura forestale in tutto il mondo attraverso la gestione forestale sostenibile, compresi  la protezione, il ripristino, l’afforestazione e la riforestazione, e aumentare gli sforzi per prevenire e il degrado delle foreste e contribuire allo sforzo globale per affrontare il cambiamento climatico.

Global Forest Goal 2: Migliorare i benefici economici, sociali e ambientali basati sulle foreste, anche migliorando le condizioni di vita delle popolazioni che dipendono dalle foreste.

Global Forest Goal 3: Aumentare in modo significativo l’area di foreste protette in tutto il mondo e di altre aree di foreste gestite in modo sostenibile, così come la percentuale di prodotti forestali provenienti da foreste gestite in modo sostenibile.

Global Forest Goal 4: Mobilitare, aumentandole in modo significativo, nuove e ulteriori risorse finanziarie provenienti da tutte le fonti per l’attuazione della gestione forestale sostenibile e rafforzare la cooperazione e la e le partnership scientifica e tecnica.

Global Forest Goal 5:  Promuovere strutture di governance per implementare la gestione sostenibile delle foreste, anche attraverso l’UN Forest Instrument , e valorizzare il contributo delle foreste nell’Agenda 2030.

Global Forest Goal 6: Migliorare a tutti i livelli la cooperazione, il coordinamento, la coerenza e le sinergie sulle questioni connesse alle foreste, compreso  tra i membri del sistema Onu e della Collaborative Partnership on Forests, così come tra tutti i settori e gli stakeholders.

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