Orso bruno marsicano: una strategia di conservazione integrata

Il 20 ottobre convegno a Bologna per salvare gli ultimi 50 esemplari

[18 ottobre 2018]

Sabato prossimo 20 ottobre, promosso dalla Società Italiana per la Storia della Fauna “Giuseppe Altobello”, si terrà a Bologna, nella storica Aula Ghigi in via San Giacomo 9, il primo convegno scientifico interamente dedicato alla popolazione di orso appenninico  (Ursus arctos marsicanus Altobello, 1921) sul tema “Orso bruno marsicano: verso una strategia di conservazione integrata”.

Sotto l’Alto Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dell’Università di Bologna Dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali, con il sostegno del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, Ekoclub International e Società dei Naturalisti e Matematici di Modena e con l’adesione dell’Unione Bolognese Naturalisti e della Pro Montibus et Silvis.

I lavori si apriranno alle 9,30 e si parlerà di tassonomia, paleontologia, genomica, morfometria geometrica, banca genetica, criopreservazione, riproduzione assistita, in definitiva di conservazione.

Dopo una introduzione a cura del presidente della Società, Corradino Guacci, queste le relazioni che seguiranno:

Jacopo Conti, Dawid A. Iurino, Raffaele Sardella (Università La Sapienza Roma) Gli orsi pleistocenici della penisola italiana

Spartaco Gippoliti (Società Italiana per la Storia della Fauna) Un approccio critico alla tassonomia del complesso Ursus arctos: implicazioni per la conservazione

Carlo Meloro (University of Liverpool) et al. Taxonomic distinctiveness of the Apennine brown bear: the morphometric evidences

Francesca Davoli (ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) Tecniche di monitoraggio genetico a supporto della conservazione dell’orso marsicano

Cesare Galli (Soc. Avantea – Cremona) Tecniche di riproduzione assistita nei grandi mammiferi e possibili applicazioni nella salvaguardia di specie minacciate

Luis Anel (Universidad de León, España) La banca delle risorse genetiche nella conservazione dell’orso bruno: l’esperienza spagnola

Santiago Borragan (Parque de la Naturaleza de Cabarceno – Obregón, Cantabria, España)
Manipolazione di esemplari di orso bruno ai fini della conservazione della specie

Giorgio Boscagli (Società Italiana per la Storia della Fauna) introdurrà la Tavola Rotonda con una relazione su I parchi e l’orso, l’importanza delle politiche di conservazione

Franco Perco (Società Italiana per la Storia della Fauna) lancerà una provocazione sul tema Predatori alfa e Homo sapiens in Italia. Una proposta di Democrazia Animalista.

A quest’ultima parteciperanno rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – ISPRA e del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

La Società Italiana per la Storia della Fauna ha fortemente voluto questa giornata di studio per offrire l’occasione di fare il punto sulle ultime acquisizioni in campo genetico e morfologico che confermano, in modo inequivocabile, l’unicità e quindi la preziosità della sottospecie che popola il nostro Appennino Centrale con una popolazione ormai ridotta a circa 50 esemplari.

Considerato che negli ultimi quarant’anni sono scomparsi circa 120 esemplari di orso marsicano e il dato potrebbe essere calcolato per difetto, la Società intende ribadire con decisione la necessità di realizzare al più presto una banca dei materiali biologici, per mettere al sicuro il patrimonio genetico del nostro orso appenninico.