Padule di Fucecchio: il censimento degli uccelli svernanti confermano il valore dell’area protetta

[6 febbraio 2015]

A gennaio nel Padule di Fucecchio c’è stato il censimento annuale degli uccelli acquatici svernanti che, con più di 12.000 esemplari censiti,  ha confermato il grande valore naturalistico dell’area protetta.

Il censimento fa parte di un progetto internazionale di monitoraggio delle popolazioni di uccelli acquatici promosso a livello della regione biogeografica Paleartico Occidentale da Wetlands International e che in Italia è stato curato dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra).

Ad organizzare ogni anno nel Padule di Fucecchio è il Centro Ornitologico Toscano con il sostegno del Centro di Ricerca del Padule e quest’anno le attività hanno coinvolto 14 rilevatori abilitati dall’Ispra e 18 collaboratori che, insieme hanno coperto a piedi l’intera area umida a piedi o con la canoa della Lipu di Massaciuccoli e barchini guidati da esperti padulini.

Il Centro di ricerca, documentazione e promozione del Padule di Fucecchio fa un bilancio del censimento: «Sono state rilevate ben 34 specie diverse per un numero complessivo di 12150 uccelli; particolarmente numerose le Alzavole (5740 esemplari) ed i Germani reali (961), ma si sono registrati buoni numeri anche per le Folaghe (352), le Pavoncelle (990) e i Beccaccini (337).Da rilevare da presenza di alcuni esemplari appartenenti a specie rare o comunque inconsuete per il periodo: Cicogna bianca (ben 10 esemplari), Mignattaio (1), Ibis sacro (6), Oca selvatica (4), Moretta tabaccata (3), Pittima reale (1) e Totano moro (1)».

Rispetto al 2014 il dato generale, 10.338 esemplari,  è sostanzialmente stabile, mentre in altre aree umide toscane si sono registrati numeri inferiori. Secondo i ricercatori «La cifra finale più alta è dovuta in buona parte ad un conteggio accurato dei gabbiani che stazionavano nei campi allagati a margine dell’area».

il Centro R.D.P. Padule di Fucecchio evidenzia che «Anche quest’anno le concentrazioni maggiori sono state registrate all’interno della riserva naturale pistoiese (aree Le morette e Righetti-La Monaca), dove sono stati censiti 5516 esemplari (il 45% del totale); particolarmente “affollata” anche  l’Oasi di Protezione della Paduletta di Ramone e del Pratone (1100 esemplari) e la zona di rispetto venatorio istituita dall’ATC nel Marconi (880); a seguire la Vallataccia (762) e la Riserva e zona di protezione fiorentine (499). I dati del censimento degli uccelli acquatici svernanti, svolto in Padule con la stessa metodologia negli ultimi trent’anni, costituiscono una chiara indicazione sull’efficacia delle attività di gestione della Riserva Naturale e un forte incoraggiamento a proseguire negli interventi di miglioramento degli habitat nell’area protetta».