Padule di Fucecchio la Regione «al lavoro per una regolamentazione unica e omogenea

Una Consulta del Padule e coinvolgimento del Comune di Altopascio

[2 maggio 2016]

padule di fucecchio Centro Visite di Castelmartini

La Regione Toscana, che dal primo gennaio 2016 ha ripreso le competenze in materia di aree protette e biodiversità, ha annunciato che «Regolamentare e gestire il Padule di Fucecchio in un quadro unitario, presupposti fondamentali alla valorizzazione di un patrimonio di pregio naturalistico e turistico della nostra regione».

L’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni, che oggi ha partecipato al nuovo incontro del tavolo sul Padule di Fucecchio per fare il punto sullo stato di attuazione dell’accordo con gli Enti locali, sottoscritto nel novembre 2015, e sugli strumenti di regolamentazione in vigore per questa area umida che comprende due riserve naturali che fino al 31 dicembre 2015 sono state gestite, ciascuna con specifici regolamenti, dalle Province di Firenze e Pistoia, ha sottolineato: «Porremo la nostra attenzione e il nostro impegno sulla riserva naturale del Padule, per il suo valore naturalistico e ambientale riconosciuto anche a livello europeo. Lo faremo in collaborazione con i Comuni, per costruire insieme un quadro unitario e lavorare ad una gestione sempre più omogenea e coordinata dell’area per la salvaguardia di questa area e della biodiversità».

In un comunicato la Regione spiega che «La nuova gestione unitaria partirà anche dalla costituzione di una specifica Consulta del Padule, come esiste già per Firenze, che sarà unica per tutto il territorio e vedrà il coinvolgimento dei portatori d’interesse». L’altra novità sarà «Il coinvolgimento del Comune di Altopascio per l’inserimento nell’area umida della riserva di Sibolla in un’ottica di sistema e di gestione unitaria finalizzato alla valorizzazione delle tre riserve».

La Fratoni conclude: «Nel nuovo contesto generale si inserisce la necessità di uniformare le attività di taglio della vegetazione palustre, sia per quanto riguarda le procedure che la tempistica, attraverso specifiche disposizioni operative, materia che verrà regolamentata grazie a una apposita delibera di giunta di prossima approvazione perché l’avvicinarsi della stagione estiva motiva l’esigenza e l’urgenza da parte della Regione, nuovo soggetto gestore, di uniformare il quadro normativo e indicare specifiche disposizioni operative. Per quanto riguarda la proposta presentata dalla Provincia di Pistoia in base all’accordo di novembre 2015, per la valorizzazione turistica ambientale del Padule, si tratta di un contributo prezioso per lo sviluppo di un progetto complessivo e organico sull’intera area, per il quale è necessario l’impegno di tutti, a partire dai Comuni rivieraschi».