Padule di Fucecchio, nasce il tavolo unico

Fratoni: «Finalmente una grande cabina di regia per programmare e valorizzare»

[7 dicembre 2016]

Come ben sanno i lettori di greenreport.it, il Padule di Fucecchio è da tempo al centro di polemiche che riguardano la sua gestione e che hanno visto contrapposti ambientalisti, cacciatori e amministratori, ma potrebbe esserci una svolta. Oggi la Regione Toscana ha annunciato che «E’ stato istituito formalmente il tavolo consultivo del Padule di Fucecchio. Per la prima volta nasce un organismo unico rappresentativo di tutti i soggetti portatori di interesse che sono coinvolti a vario titolo sulla gestione di una realtà di elevato valore ambientale come il Padule di Fucecchio con le sue riserve e il Lago di Sibolla».

La Regione spiega che questo organismo «E’ composto da una parte istituzionale (la Regione che partecipa con gli assessorati all’ambiente e all’agricoltura, i Comuni rivieraschi, le Province e la Città Metropolitana) e una forma più ampia alla quale partecipano le rappresentanze organizzate del mondo ambientalista, venatorio e agricolo. Viene anche prevista la partecipazione delle associazioni dei proprietari. In seno all’organizzazione viene richiesta la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato e dell’Atc competenti per territorio».

L’’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni, che conosce bene la questione del Padule di Fucecchio anche per le sue passate esperienze amministrative, è soddisfatta: «Finalmente diamo avvio a una fase di profonda condivisione delle politiche inerenti l’ambiente del Padule e del Lago di Sibolla che sono riconosciuti per il loro valore ambientale in ambito internazionale. In questo contesto verranno affrontate tutte le problematiche relative alla gestione delle riserve, le politiche ambientali e di governo del territorio e le discipline venatorie, lavoro per il quale chiediamo la collaborazione fattiva di tutti i soggetti coinvolti. La Regione è depositaria oggi delle competenze su tutte queste materie, in collaborazione con Comuni, Province e Città Metropolitane e intende svolgere un ruolo fondamentale per la valorizzazione dell’area interna umida più grande d’Europa che costituisce un patrimonio insostituibile per tutta la Toscana».