Parchi Regionali del Lazio, dopo quasi 10 anni finisce la gestione commissariale

Maurizio Gubbiotti presidente di RomaNatura. Il plauso di Legambiente

[25 gennaio 2017]

Mettendo la parola fine al lungo periodo, in totale quasi decennale, di commissariamento degli Enti Parco regionali e ponendo le basi per il rilancio del sistema laziale delle aree protette,  che conservano habitat, specie e paesaggi di elevato pregio, e coinvolgono territori interessati da attività turistiche e agro-silvo-pastorali di enorme valore, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha nominato i presidenti dei Parchi Regionali. Finisce una lunghissima fase commissariale iniziata ad agosto 2010, e si ritorna ad una gestione ordinaria degli Enti con il ripristino anche dei consigli direttivi e delle comunità dei parchi, secondo quanto previsto dalla Legge Regionale 29/97 e le modifiche apportate con L.R. 10 agosto 2016.

Legambiente Lazio fa notare che «Con la stabilizzazione della governance dei Parchi la Regione Lazio, oltre a rafforzare il loro impegno nella conservazione della biodiversità, si pone in controtendenza positiva rispetto ad altre regioni che, in questa fase, stanno indebolendo i loro sistemi di aree protette anziché rilanciarne il ruolo e la funzione come hanno fatto il presidente Zingaretti e l’assessore Buschini».

In questo contesto positivo Legambiente esprime un plauso, in particolare, per la nomina di Maurizio Gubbiotti a Presidente di RomaNatura. «Siamo soddisfatti per la fine dei commissariamenti nei Parchi e felici che Maurizio Gubbiotti sia diventato Presidente di RomaNatura – hanno detto Rossella Muroni, presidente nazionale delò Cigno Verde e Roberto Scacchi presidente dei Legambiente Lazio  – certi che porterà avanti il lavoro straordinario già avviato da commissario dell’Ente in questi ultimi tre anni. Maurizio Gubbiotti, ambientalista e legambientino da tutta la vita, al quale vanno i nostri auguri, ha saputo raccogliere una sfida tutt’altro che semplice, rilanciando il protagonismo delle aree protette a Roma come mai si era visto prima di oggi, attraverso progetti capaci di coniugare la tutela della biodiversità con lo sviluppo sostenibile, fino anche alla nascita di un nuovo e positivo senso di appartenenza per operatori, associazioni, aziende agricoli e cittadini delle aree protette. Ora la Regione deve proseguire il lavoro intrapreso per valorizzare e rilanciare i Parchi, continuando a portare in consiglio e approvare il più velocemente possibile i Piani di Assetto che ancora mancano, – concludono Muroni e Scacchi – è in questo modo che si forniscono alle aree protette, tutti gli strumenti necessari nell’assumere un nuovo e forte ruolo per la promozione dello sviluppo sostenibile e la tutela della biodiversità».