Parchi, sul significato e la direzione del dibattito

[24 settembre 2013]

Dei temi ambientali si sta discutendo sui grandi organi di stampa – domenica 22 settembre Giovanni Valentini su la Repubblica – in importanti appuntamenti culturali ed anche filosofici e religiosi, nazionali e internazionali. C’è in questo un messaggio e anche un allarme rivolto alle istituzioni e alle forze politiche, che faticano non poco però a coglierne il valore e il significato.

Questo distacco lo si avverte in particolare in  alcuni ambiti, come quello riguardante i parchi e le aree protette, dove più chiaramente che in altri sono in discussione ormai i ruoli cruciali istituzionali dello stato, regioni ed enti locali. Tant’è vero ne sta discutendo il Senato della Repubblica.

Ma stando anche ad alcuni interventi – ultimo quello del presidente di Federparchi – questo dibattito non deve perdersi in disquisizioni filosofiche ma guardare al sodo, ossia alla possibilità di portare a termine in maniera unitaria un percorso già avviato a cui mancano solo taluni modesti aggiustamenti.

L’invito quindi a tutte quelle associazioni ambientaliste che hanno manifestato chiare riserve su quella frettolosa decisione è di calmarsi e prendere atto che questa è la via più saggia e ragionevole.

Qui si tocca con mano quanto sfugga il problema vero che non è quello di riuscire a portare a termine un percorso unitario quanto individuare e definire un percorso valido che al momento non si intravede e che può essere solo il risultato di un serio confronto istituzionale a cui per la prima volta dopo tanti anni sta lavorando il ministro Orlando. Un confronto che deve scomodare eccome anche le questioni ‘filosofiche’, ossia la natura e il ruolo dei parchi e delle aree protette e con esse di tutti i livelli istituzionali. Insomma molto di più e di meglio di qualche confuso e pasticciato emendamento di cui abbiamo già avuto in passato pessimi esempi.

In chiacchiere si perde chi elude questi nodi, non chi vuole affrontarli senza trucchi e senza inganni.

Di cosa si tratti lo si potrà verificare dalla Relazione sulla situazione dei parchi che stiamo per presentare come Gruppo di San Rossore, a cui hanno contribuito anche autorevoli ‘filosofì’.

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