Parco dell’Arcipelago Toscano, i giochini elettorali dei comuni rischiano di paralizzarlo

[4 aprile 2014]

Le elezioni comunali si avvicinano anche per 7 degli 11 comuni che fanno parte della Comunità del Parco dell’Arcipelago Toscano, ma rischiano già di paralizzare l’attività dell’Ente.

Nella Comunità (che riunisce gli 8 Comuni elbani, Capria, Giglio e Livorno, la Regione Toscana e le due Province di Livorno e Grosseto)  da tempo c’è maretta per l’atteggiamento dilatorio di Ruggero Barbetti, attuale sindaco ricandidato di Capoliveri,  uno che i meccanismi dell’Ente Parco li conosce bene, visto che ne è stato per diverso tempo Commissario nominato dall’ex ministro dell’ambiente Altero Matteoli.

Barbetti  infatti per la nomina dehgli amministratori comunali nel Direttivo del Parco preferirebbe aspettare le elezioni comunali di maggio, sperando in un successo del centro-destra anche a Portoferraio e Rio nell’Elba, due dei 5 Comuni elbani  che rinnoveranno il Consiglio Comunale e che attualmente hanno sindaci di centro-sinistra, questo permetterebbe al centro-destra di prendersi tutte o quasi le nomine che spettano alla Comunità del Parco nel Direttivo e di assicurarsi la vicepresidenza dell’Ente Parco.

Barbetti nei mesi scorsi aveva chiesto chiarimenti al ministero dell’ambiente, ma poi tutto è rimasto nel limbo ed ora il Parco rischia grosso.

Infatti attualmente il Presidente Giampiero Sammuri svolge anche le funzioni del Direttivo, ma non  lo potrà fare all’infinito: la legge 394/91 cosi com’è stata aggiornata è chiara: “Decorsi ulteriori trenta giorni dalla scadenza del termine di quarantacinque giorni, il Presidente esercita le funzioni del Consiglio direttivo fino all’insediamento di questo. Il Presidente esercita le predette funzioni per un periodo non superiore comunque a centottanta giorni».

Dopo 6 mesi non si è mosso foglia e il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano è rimasto l’unico a non avere ancora il Consiglio Direttivo. Quindi Sammuri, facendo un semplice conto,  non potrà più surrogare i poteri del Consiglio direttivo e l’Ente Parco dai primi di luglio non potrà svolgere tutte le sue funzioni.

Resta comunque il mistero di perché il ministro dell’ambiente, visto il  caparbio ostruzionismo di Barbetti e del centro-destra (e l’incredibile acquiescenza del centro-sinistra), non abbia comunque proceduto alla nomina dei 4 componenti  di nomina ministeriale, cosa che darebbe comunque il numero legale al Direttivo, facendo saltare le strategie elettoralistiche dei sindaci elbani.