Parco delle Apuane, Forza Italia all’attacco del direttore: «Il suo contratto parrebbe illegittimo»

[19 febbraio 2014]

Alla bufera che sta scuotendo il Parco regionale delle Alpi Apuane si aggiunge anche l’interpellanza dei consiglieri regionali di Forza Italia  Nicola Nascosti e Jacopo Ferri che dicono che «Occorre cambiare rotta e verificare le modalità di gestione del Parco delle Alpi Apuane».

I due berlusconiani ce l’hanno soprattutto con il direttore del Parco, Antonio Bartelletti, e chiedono chiarimenti sul suo contratto di lavoro che secondo Nascosti e Ferri, «In base al decreto del presidente del parco n. 1 del 20 marzo 2012, potrebbe non rispettare la normativa regionale. Essa infatti prevede che i rapporti tra l’ente ed il direttore siano regolati con contratto di diritto privato di durata non superiore a cinque anni e rinnovabile e che l’ammontare del trattamento economico, onnicomprensivo, sia determinato nell’atto di nomina con riferimento agli emolumenti spettanti ai dirigenti regionali. Nel caso in specie, invece, risulterebbe che in caso di mancato rinnovo del contratto per ulteriori quattro anni, il dirigente riceverebbe dal parco corrispettivi a titolo di indennizzo e di recupero (a seconda dei casi previsti) pari a diverse decine di migliaia di euro».

I due forzaitalioti chiedono alla giunta regionale risposte chiare «In merito ad un rapporto così strutturato, giuridicamente ed economicamente, che parrebbe illegittimo e comunque in forte contraddizione con la tanto pubblicizzata politica regionale volta alla riduzione della spesa pubblica in generale ed in particolare per gli organismi dei parchi».

Secondo i due consiglieri regionali di FI, la Giunta Rossi  dovrà anche spiegare «Come mai sembrerebbe che il Parco abbia investito molte delle proprie risorse per l’acquisto e la ristrutturazione di immobili così come per nuovi impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, ed invece sia in ritardo rispetto all’avvio di azioni obbligatorie per Legge come la conservazione del patrimonio di biodiversità delle Alpi Apuane e la tutela dei geositi che hanno valso il riconoscimento di Geoparco».

Già che ci sono Nascosti e Ferri chiedono anche che vengano illustrati nel dettaglio i costi ed il reale funzionamento (orari di apertura, biglietti venduti, numero di visitatori) dei Musei e della Bottega del Parco.