Parco Foreste Casentinesi: a novembre gli Stati generali delle comunità dell’Appennino

[20 settembre 2013]

Sarà presentato domani a Bra, in provincia di Cuneo, in occasione della manifestazione internazionale “Cheese”, il  progetto “L’Appennino che verrà – Stati generali delle comunità dell’Appennino”.

L’evento si svolgerà dall’8 al 10 novembre nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi in Emilia Romagna e in Toscana, dove i protagonisti della vita, della cultura, del tessuto agro-pastorale e produttivo degli Appennini si riuniranno per sottoporre alla politica e alle istituzioni le proposte e le istanze di un’area che può essere al centro di una nuova idea di sviluppo locale legato al territorio. I documenti che saranno prodotti in novembre costituiranno la base per l’elaborazione di un Manifesto  che sarà presentato in Umbria a dicembre.

«I giovani e il lavoro sono i temi su cui lavorare per garantire un possibile futuro alle comunità Appenniniche affinché possano continuare a vivere attivamente, ad essere una terra ricca di fermenti sociali, culturali ed economici – ha dichiarato il presidente del Parco Nazionale, Luca Santini che parteciperà alla giornata piemontese–  Zone definite marginali devono essere al centro di un’elaborazione di livello nazionale, si può costruire una nuova economia locale, ma legata alle radici socio – culturali e produttive di un territorio, dove può essere ridefinito il ruolo dell’agricoltore allevatore. Tutto questo deve partire dalla consapevolezza della centralità dell’uomo che vive nel territorio, in quanto parte integrante dell’ecosistema in cui vive e quindi elemento fondante della sua biodiversità. Il Parco, nel ventesimo anno della sua istituzione, non può che farsi promotore di un progetto di un alto valore sociale, culturale e ambientale per la salvaguardia del territorio e dei suoi abitanti».

Il progetto sarà presentato da Roberto Burdese, presidente Slow Food Italia, Sonia Chellini, presidente Slow Food Umbria, e Antonio Cherchi, presidente Slow Food Emilia Romagna. «L’offerta di vacanza dell’Appennino tosco-emiliano romagnolo –  ha sottolineato Liviana Zanetti, presidente di Apt Servizi Emilia Romagna- con la sua natura incontaminata, la ricchissima enogastronomia, le tradizioni artigianali, gli antichi rituali sociali, senza dimenticare gli impianti sportivi, rappresenta per noi una risorsa turistica dal grande potenziale, in parte ancora inesplorato. In un’epoca sempre più caratterizzata dal turismo slow, dal trionfo della tipicità, dei sapori autentici del passato, del rispetto per la biodiversità, il prodotto turistico Appennino risulta quanto mai strategico, se sviluppato adeguatamente, per andare alla conquista dei mercati turistici internazionali. Gli Stati Generali delle Comunità dell’Appennino sono un momento essenziale per dettare le linee dello sviluppo futuro di questa risorsa» ha concluso Zanetti.

L’evento di novembre è organizzato da Slow Food Italia con il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna e APT Emilia Romagna in collaborazione con Regione Emilia Romagna, Regione Umbria, Regione Toscana.