Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, un appello per un Presidente di alto profilo

[22 gennaio 2014]

Sono già molte le adesioni sotto l’appello indirizzato al ministro dell’ambiente Andrea Orlando sulla nomina del nuovo presidente Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, e tra queste ci sono quelle del vicepresidente emerito della Corte Costituzionale Paolo Maddalena,  Accademici dei Lincei come Pietro Rescigno e Sandro Pignatti, personaggi importanti della cultura, come Dacia Maraini, dell’urbanistica come Vezio De Lucia, Roberto Gambino, Edoardo Salzano, dell’Università come Vincenzo Cerulli Irelli, Piero Craveri, Nando Dalla Chiesa, Sandro Lovari, dell’ambientalismo come Gianluigi Ceruti, Grazia Francescato, Gianni Mattioli, Giorgio Nebbia, Fulco Pratesi, Massimo Serafini, del giornalismo come Vittorio Emiliani.

Nella lettera/appello “Una Presidenza di alto profilo per il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise”, si legge: «Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise – voluto da  Benedetto Croce, fondato da Erminio Sipari oltre 90 anni fa, presieduto e diretto negli ultimi decenni da personalità come  Francesco Saltarelli, Franco Tassi,  Michele Cifarelli, Fulco Pratesi – gode per la sua storia, le sue bellezze e le sue realizzazioni di un altissimo prestigio internazionale. Siamo perciò fortemente preoccupati per le modalità con le quali si sta procedendo alla nomina del nuovo Presidente che sembrano dettate non dal superiore interesse della conservazione della natura e della vera valorizzazione del territorio, ma da mere esigenze partitiche e correntizie».

I firmatari sottolineano la necessità che «Il Presidente sia una personalità di  rilievo nazionale in grado di continuare quella grande tradizione e possieda l’esperienza e le conoscenze necessarie per affrontare i gravi problemi che oggi si pongono in particolare a questo Parco, il quale deve essere messo in grado di continuare a svolgere un ruolo strategico per il sistema delle aree naturali protette italiane e di conservare la fama che ha conquistato in tutto il mondo».

Una delle osservazioni che vengono nel territorio del Parco è che il Presidente dovrebbe essere anche espressione del territorio, cosa che non dispiace ai firmatari dell’appello che scrivono: «Segnaliamo che proprio dal territorio di questo Parco sono emerse in questi anni due personalità che, più di ogni altra, possiedono le caratteristiche adeguate a ricoprire la funzione presidenziale: Giuseppe Rossi, già Presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso e della Laga nonché Presidente di questo Parco nello scorso quinquennio, e Carlo Alberto Graziani, professore universitario, autore di numerose pubblicazioni giuridiche sulle aree protette e Presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini nei suoi primi dieci anni».

La richiesta che viene rivolta al ministro Orlando è quella di «Riconsiderare la Sua scelta che entra in forte contraddizione con l’impostazione di alto livello che ha voluto dare alla Sua gestione ministeriale e che rischia di costituire un elemento di frattura con tutti coloro che considerano i parchi come luoghi di rilevanza internazionale, scrigni di grandi valori, veri e propri beni comuni destinati alle future generazioni».

Ecco la lista dei firmatari al 21 gennaio:

Luigi Piccioni, Francesco Adornato, Lorenzo Arnone Sipari, Sista Bramini, Fabrizio Buldrini, Luisa Calimani,
Carmelo Cedrone, Vincenzo Cerulli Irelli, Gianluigi Ceruti, Giovanni Cordini, Piero Craveri, Nando Dalla Chiesa, Virgilio Dastoli, Vezio De Lucia, Carlo Desideri, Ettore Di Masso, Vittorio Emiliani, Rosario Fico,
Grazia Francescato, Roberto Gambino, Giorgiana Giacconi, Pierluigi Giorgio, Valter Giuliano, Corradino Guacci, Teodolinda Guerra, Cesare Lasen, Betti Leone, Pasquale Leone, Athena Lorizio, Sandro Lovari,
Paolo Maddalena, Dacia Maraini, Giorgio Marini, Giancarlo Massimi, Gianni Mattioli, Nicola Merola,
Edgar Meyer, Giorgio Nebbia, Pietro Nervi, Domenico Nicoletti, Sandro Pignatti, Sara Prada, Fulco Pratesi,
Pietro Rescigno, Lella Rossetti, Edoardo Salzano, Angelo Sanzò, Massimo Sargolini, Giampiero Semeraro,
Massimo Serafini, Paolo Urbani, Giovanni Vachino, Marano Mario Viola