Riceviamo e pubblichiamo

Parco nazionale dello Stelvio, nasce la petizione popolare contro lo smembramento

Nove associazioni unite, chiesto al presidente della Repubblica di non avallare l’intesa

[5 ottobre 2015]

Stelvio

Da oggi è on-line sulle pagine web istituzionali e i siti social di 9 associazioni e su Change.org la petizione popolare contro lo smembramento del Parco nazionale dello Stelvio. CTS, FAI, Federazione Pro Natura, Italia Nostra, Legambiente, LIPU, Mountain Wilderness,  Touring Club Italiano, WWF nella Petizione rivolta al Presidente della Repubblica chiedono di non avallare con propri atti la Mal/Intesa sottoscritta l’11 febbraio scorso dal Ministero del’Ambiente, dalla Regione Lombardia e dalla Province autonome di Trento e di Bolzano sul parco nazionale dello Stelvio. Nel loro appello le associazioni chiedono che continui ad essere garantita una gestione autonoma, unitaria, nazionale dell’area protetta e si eviti di assecondare gli appetiti localistici contro natura dei cacciatori e di chi preferisce il grigio dell’asfalto e del cemento al verde di un’area protetta.

Le associazioni sostengono che con l’Intesa sottoscritta l’11 febbraio 2015 il Parco dello Stelvio difficilmente può ancora essere qualificato come nazionale. Due i motivi principali:

1) non esiste più una gestione affidata ad un ente nazionale autonomo con propria personalità giuridica, né una governance unitaria a tutela della natura; al contrario, le due Province di Trento e di Bolzano e la Regione Lombardia possono decidere di operare indipendentemente nelle loro rispettive zone di competenza;

2) nel comitato di coordinamento, che ha solo poteri generici di indirizzo, prevalgono gli interessi locali e non c’è alcuna vigilanza sulla gestione quotidiana dell’area protetta da parte dal Ministero dell’Ambiente.

Il Parco Nazionale dello Stelvio, istituito nel 1935, è uno dei parchi più antichi d’Europa ed il più esteso dell’arco alpino. Il Parco è nato per proteggere la fauna, la flora e i paesaggi del gruppo montuoso Ortles-Cevedale  e le vallate alpine della Lombardia, Trentino e Alto Adige e per proteggere specie a rischio tutelate da convenzioni internazionali e dalle normative comunitarie come aquile, stambecchi, camosci, lupi e orsi, gipeti, galli cedroni, pernici bianche.

di CTS, FAI, Federazione Pro Natura, Italia Nostra, Legambiente, LIPU, Mountain Wilderness,  Touring Club Italiano, WWF