Riceviamo e pubblichiamo

Parco San Rossore, le associazioni ambientaliste si mobilitano

[31 agosto 2018]

Le associazioni ambientaliste pisane e versiliesi, in previsione del nuovo Piano Integrato del Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli, per rispondere ai prevedibili tentativi di ridimensionarne i confini, ricordano che l’attuale assetto del Parco nacque da una serie di studi e approfondimenti che trovarono una splendida sintesi nel Piano Cervellati ancora oggi di stringente attualità. Un piano che ha portato nel 2004 al riconoscimento del Parco quale Riserva della Biosfera del programma MAB UNESCO con il nome di “Selva pisana”, ampliata nel 2016, verso il Monte Pisano, le Colline di Livorno e di Massarosa, con l’istituzione delle “Selve Costiere di Toscana”, sotto la responsabilità dello Stato. Con il nuovo Piano, si chiede di includere nei confini del Parco la Riserva della Biosfera delle “Selve Costiere di Toscana” e andare oltre.

I tempi e le ricerche sono maturi per proporre un incremento dei siti di Interesse Comunitario del Parco e delle relative Zone Speciali di Conservazione, sia sul Litorale Pisano che su quello Versiliese (area boscata a nord di Via Comparini), e in altre aree della Versilia di grande valore ambientale con la costituzione di un “SIC discontinuo” che includa il Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli, il Lago di Porta e le Dune di Forte dei Marmi. Solo un ampliamento del Parco e delle aree di diritto comunitario (SIC/ZPS e ZSC), e un suo ruolo più centrale nelle politiche di difesa del territorio, potranno consentire di tutelare adeguatamente la foresta costiera più grande del Mediterraneo e uno dei sistemi dunali meno alterati d’Italia, costantemente aggrediti e minacciati da interessi speculativi.

Si ricorda che le finalità della legge quadro sulle aree protette sono: la tutela del paesaggio, degli equilibri idraulici e idrogeologici, la cultura dei luoghi e, soprattutto, la conservazione della biodiversità indispensabile per la stabilità del Clima, la salvaguardia della qualità dell’Aria e dell’Acqua. Ampliare queste aree costituisce, quindi, una garanzia per la difesa di territori caratterizzati da ambienti e paesaggi unici, intrisi di storia e di cultura, per la qualità della vita di chi li abita, difendendoli dall’avidità speculativa di chi pensa di appropriarsene per sfruttarli ai soli fini economici cancellandone l’identità.

Per promuovere questa idea è necessario fare crescere nuova generazione di sostenitori del Parco ed aprire un dialogo costruttivo con le Istituzioni, la Politica e la Società Civile. A tale scopo, le Associazioni invitano tutti coloro che hanno a cuore il Parco a prendere contatto con le sedi locali per partecipare al lavoro da svolgere. Lavoro che includerà un calendario di incontri con l’Ente Parco, le amministrazioni locali e le attività economiche del territorio. Finalità degli incontri sarà quella di illustrare le proposte di ampliamento del Parco e le proposte di miglioramento infrastrutturale del litorale pisano e versiliese e di condividere le preoccupazioni per il progetto dell’Asse di penetrazione a Viareggio e per l’impatto della realizzazione della “Piattaforma Europa”, prevista nel progetto di ’ampliamento del porto di Livorno, che rischia di incrementare l’erosione in gran parte del litorale, a fronte di ritorni economici molto improbabili.

di Amici della Terra – Versilia, Wwf Alta Toscana, Legambiente circoli di Pisa, Versilia e Valdera