Parco urbano di Cisanello. Quando sarà davvero fruibile?

Wwf Pisa chiede chiarimenti sugli incendi di agosto e sollecita l’avvio dei lavori per l’apertura del Parco

[2 settembre 2013]

Quella del Parco di Cisanello è una lunga gestazione. Lunga striscia di terra compresa fra la giovane via Bargagna e via Cisanello, il cui destino è da tempo sospeso tra spinte edificatorie da un lato e naturalistiche dall’altro. A marzo di quest’anno, dopo una lunga battaglia politica portata avanti dal gruppo “Salviamo il Parco di Cisanello”, che ha visto la partecipazione di Legambiente e Wwf in prima linea insieme a decine di cittadini, l’amministrazione comunale ha finalmente deliberato l’uso definitivo dell’area a verde urbano.

Ci sarà comunque una parte edificabile – 12.000 mq di superficie edificabile sui 38.600 che serviranno per la nuova sede della Fondazione Stella Maris – per il resto saranno 10 ettari di parco pubblico per la città. Dalla delibera alla realizzazione del parco però, con la sistemazione degli ingressi, la pulizia dell’area, la cura del verde già presente e la ciclabilità interna il passo è ancora lungo.

Da parte del Comune infatti non sono ancora stati avviati né messi a gara i lavori per rendere l’area davvero fruibile. Davanti al Parco campeggia inoltre lo scheletro delle due torri di 45 metri di altezza volute dall’imprenditore Bulgarella, due edifici che dovrebbero sorgere lungo via Bargagna i cui cantieri sono invece fermi da mesi. “Ricominceranno fra un mese”, aveva detto il sindaco Filippeschi lo scorso maggio, mentre l’opera è tutt’oggi bloccata, contribuendo al degrado complessivo dell’area con le sue caratteristiche tipiche da ecomostro.

Il parco intanto, nel suo stato di semi abbandono rischia di peggiorare ulteriormente. Ci sono stati infatti due incendi ad agosto – uno a inizio, l’altro a fine mese – che seppur contenuti, hanno mostrato la vulnerabilità di un parco lasciato a se stesso. Così scrivono infatti anche le guardie ambientali volontarie del Wwf: «Nei primi giorni del mese di Agosto l’area verde a Cisanello (futuro Parco di Cisanello) accanto alla sede della Pubblica Assistenza è stata colpita da due incendi che hanno interessato in parte gli alberi ed in parte lo spazio della piazzola di atterraggio del mezzo dell’elisoccorso», si legge in una nota.

«Alberi con molte decine d’anni d’età – aggiungono – sono stati carbonizzati. Solo l’intervento sul posto dei Vigili del Fuoco ha impedito che l’incendio aggredisse più profondamente (e forse irreparabilmente), l’area alberata. La notizia è passata quasi inosservata sulla stampa locale in questo periodo estivo».

«Si è trattato di una situazione molto pericolosa – fanno notare dal Wwf – all’interno dell’abitato, fortunatamente arginata, perché il fuoco poteva attaccare l’intera area boscata lungo Via Bargagna e quindi distruggere diversi ettari di preziosa area verde.Peraltro, già un paio d’anni fa l’area era stata interessata da un incendio che, in quella occasione, aveva incenerito un buon numero di piante (soprattutto pioppi e salici) lungo il “parcheggio del Papa”».

Rispetto ai due episodi di agosto le guardie scrivono: «Come guardie volontarie del WWF abbiamo fatto un sopralluogo nell’area per valutare il danno e la natura dell’incendio. Sulla base di ciò che abbiamo visto non possiamo che chiedere alle autorità quale sia la loro valutazione sulla natura dei due episodi incendiari». E domandano: «Che tipo di azioni, l’Amministrazione Comunale intende intraprendere per prevenire il verificarsi in futuro di simili episodi a danno di un bene collettivo? e quali indagini, con i propri organi di vigilanza e/o in collaborazione con le altre forze dell’ordine, sono state avviate per risalire ai responsabili?»

E concludono: «Ne va di mezzo la sicurezza dei cittadini. Riteniamo senz’altro che l’avvio dei lavori di sistemazione dell’area verde, al fine di accrescerne la fruibilità ai cittadini, avrebbe, di per sé, l’effetto di prevenire simili episodi».

C.C.