Il Pd toscano propone ampie deroghe ai divieti sulle gare motoristiche nelle aree protette

Legambiente: Non chiediamo modifiche alla Pdl, bensì il suo ritiro immediato!

[25 maggio 2017]

La denuncia arriva da Legambiente Toscana: «Con l’obiettivo dichiarato di favorire e incentivare una sezione speciale del turismo “sportivo” toscano, quello delle gare motoristiche fuoristrada (enduro, motocross e simili), nove consiglieri regionali stanno tentando un attacco davvero incomprensibile alla salvaguardia della natura e della biodiversità della nostra regione. Una proposta di legge (la PdL 182, che modifica la legge 48/1994) e una dichiarazione d’intenti che aprirebbe un pessimo precedente normativo sullo scenario nazionale. Dalle conseguenze difficilmente prevedibili sulla tutela degli ecosistemi del nostro Paese».

Il Cigno Verde toscano si riferisce alla “ Proposta di Legge n. 182 – Disposizioni in materia di gare e manifestazioni di fuori strada. Modifiche alla legge regionale 27 giugno 1994, n. 48 (Norme in materia di circolazione fuori strada dei veicoli a motore)” (in allegato) che punta a cambiare l’articolo 2 della “Legge regionale 27 giugno 1994, n. 48 Norme in materia di circolazione fuori strada dei veicoli a motore”, presentata da Stefano Baccelli, Enrico Sostegni, Antonio Mazzeo, Paolo Bombagioni, Leonardo Marras, Francesco Gazzetti, Andrea Pieroni, Fiammetta Capirossi e Ilaria Giovannetti.

Un testo che se approvato praticamente consegnerebbe a una contrattazione tra motociclisti e Comuni la possibilità di fare gare motoristiche nelle aree protette. Una proposta sembra in contrasto anche con la nuova legge sulle aree protette della Toscana che prevede la Valutazione di incidenza per le manifestazioni sportive di ogni tipo  –  non solo motoristiche –  che si tengono su strade sterrate e sentieri di Aree protette e Sic/Zsc e Zps.

Il presidente di Legambiente Toscana, Fausto Ferruzza, e  il responsabile Parchi del Cigno Verde  toscano, Matteo Tollini,  sono sconcertati:  «Ci chiediamo sinceramente se il Presidente Rossi sia davvero a conoscenza di questa proposta di legge che andrà in discussione in commissione martedì prossimo. Ce lo chiediamo con preoccupazione e stupore, mentre si dovrebbe invece celebrare l’anno internazionale del turismo sostenibile».

Ferruzza e Tollini concludono: «Nessuna motivazione clientelare o di presunto vantaggio economico per una categoria turistica dai dubbi tratti qualitativi, può a nostro avviso giustificare un attacco così duro all’inestimabile patrimonio naturalistico della nostra Regione. Non chiediamo pertanto modifiche alla PdL in questione, bensì il suo ritiro immediato!»