Pellegrinaggio Roma – Parigi per richiamare l’attenzione sui cambiamenti climatici

“Una Terra, Una Famiglia Umana. In cammino verso Parigi”

[30 settembre 2015]

pellegrinaggio verso Parigi

Parte oggi da Piazza San Pietro, dopo l’udienza del Papa, “Una Terra, Una Famiglia Umana. In cammino verso Parigi” il pellegrinaggio organizzato e promosso, per la tratta italiana, da FOCSIV – Volontari nel Mondo, in collaborazione con la Coalizione Italiana per il Clima.

FOCSIV spiega che «A quasi due mesi dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul Clima COP21 di Parigi, durante la quale tutti i Capi di Stato e di Governo, a venti anni dagli Accordi di Kyoto, saranno chiamati a sottoscrivere un accordo costruttivo, vincolante e universale sulla questione dei cambiamenti climatici e del riscaldamento del Pianeta, e come ringraziamento per l’Enciclica di Papa Francesco “Laudato Si’”, il Pellegrinaggio  vuole essere il veicolo, a partire dai territori, dalle realtà sociali e dalle comunità, per esprimere un messaggio pacifico di preoccupazione verso gli effetti dei cambiamenti climatici sul futuro delle popolazioni più povere e vulnerabili, dell’umanità e del Pianeta».

Il pellegrinaggio per il clima percorrerà 1.200 Km sulle strade italiane, molti dei quali percorsi a piedi da 30 pellegrini provenienti da Filippine, Stati Uniti, Inghilterra, Francia ed altri Paesi in cammino verso Parigi; 27 le tappe previste in Italia, dove sono organizzati incontri con i rappresentanti delle istituzioni locali e della società civile,  tra queste: Roma, Civitavecchia, Assisi, Firenze, Arezzo, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Milano, Torino, Aosta e tante altre città e cittadine.

L’iniziaiva è stata ideata da The People’s Pilgrimage e OurVoices, un movimento di persone appartenenti alle diverse comunità religiose e della società civile guidato da Yeb Sano, ex negoziatore capo delle Filippine sui cambiamenti climatici, per richiamare l’attenzione sui drammatici effetti ambientali e sociali del cambiamento climatico. Sano ricorda a tutti che «I disastri naturali sono eventi che nessuno mai desidera che accadano, ma non sono mai solo degli incidenti.  Il modo in cui si abbattono sulle popolazioni e il tipo di risposta che queste riescono a dare dipende dal loro stato di vulnerabilità.  Le comunità che sono più frequentemente colpite dagli effetti dei cambiamenti climatici sono quelle che già combattono una povertà paralizzante, la mancanza di accesso alla terra e alle risorse economiche, la discriminazione e che hanno alle spalle un’eredità pesante di colonialismo e malgoverno e subiscono le logiche del mercato dell’economia globale. Fintanto che queste comunità nella periferia del mondo sono considerate un danno collaterale della crescita illimitata queste rimarranno sempre più vulnerabili. Per queste persone, per il futuro della Terra e della Famiglia Umana bisogna mettersi in cammino con loro e per tutti. Ogni passo conta».

Tutti possono aderire, partecipare e condividere il pellegrinaggio e i suoi messaggi aggregandosi a Yeb Sano e ai pellegrini anche solo per pochi chilometri o per una tappa. Tutti, singoli cittadini, movimenti, gruppi di associazioni, possono organizzare pellegrinaggi/camminate che saranno simbolicamente collegati a quello Roma – Parigi e partecipare alle varie attività previste nelle singole città.

Gianfranco Cattai, presidente FOCSIV, ha sottolineato che  «Di fronte ad anni di inerzia e di indifferenza dei Governi mondiali e dei responsabili del mondo industriale, come evidenzia Papa Francesco nella Enciclica “Laudato Si’”  i sostenitori di un accordo sul clima attento alla giustizia tra i popoli si mettono in cammino con un pellegrinaggio da diversi luoghi simbolici in Europa, confluendo tutti assieme a Parigi per l’appuntamento di COP21. FOCSIV è impegnata per le tappe italiane, coinvolgendo numerose altre organizzazioni e associazioni della società civile. Come ci ricorda Ghandi, grande camminatore, dobbiamo essere noi il cambiamento che vogliamo. E il pellegrinaggio rappresenta uno strumento potente per cambiare i nostri stili di vita e le strutture economico-finanziarie che alimentano un sistema insostenibile».

Grande la partecipazione e l’impegno delle associazioni e delle Ong sia livello locale che nazionale e FOCSIV ringrazia per il sostegno: Acli, Agesci, Aimc, Api Libere, Associazione Insieme per Rivalta – Reggio Emilia, Campagna Amica, CISV, Coalizione italiana Parigi 2015: mobilitiamoci per il clima”, Comitato di Solidarietà di Galliate, CVM, Earth Day Italia, ENGIM, Federazione Chiese Evangeliche in Italia, Federazione Nazionale ACT ITALIA, GreenFaith, Greenpeace, Italian Climate Network, Kyoto Club, Legambiente, MASCI, Movimento Rinascita Cristiana, Oxfam Italia, OrtidiPinti – Community Garden, Rete della Pace, Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, Wwf Italia.

Legambiente darà il proprio sostegno all’organizzazione di alcune tappe e iniziative pubbliche nei territori e il Il presidente nazionale del Cigno Verde, Vittorio Cogliati Dezza, evidenzia che «I cambiamenti climatici sono una realtà in atto, con effetti già assolutamente drammatici in molte parti del pianeta Per mantenere l’innalzamento della temperatura della Terra entro i 2 gradi centigradi e non innescare meccanismi irreversibili di trasformazione degli ecosistemi è necessario agire subito. Ed è fondamentale che dal vertice di Parigi esca un accordo vincolante e ambizioso che costringa tutti i paesi a dare un taglio netto alle loro emissioni climalteranti. Un obiettivo non facile e per nulla scontato, che si può ottenere solo con l’effettiva volontà da parte dei governi di raggiungere il risultato e accordarsi sui costi da sostenere e sulla loro ripartizione. Siamo convinti che solo molte voci, insieme e da tutte le parti del mondo, riusciranno a smuovere le scelte di chi governa. Per questo sosteniamo l’organizzazione di questo pellegrinaggio e parteciperemo alla marcia in alcuni tratti italiani. Il cambiamento climatico ci riguarda tutti. Bisogna dirlo forte per coinvolgere chi ancora non ha questa consapevolezza o chi, per interesse, non vuole vedere il bivio a cui ci troviamo per la salvaguardia del pianeta e dei suoi abitanti».