Riceviamo e pubblichiamo

Perché il rispetto degli animali sia un tema qualificante della prossima legislatura

Riconoscerli come esseri senzienti, lotta al randagismo e tutela della fauna selvatica, liberazione dalla cattività e no alla crudeltà

[2 gennaio 2018]

Nei miei 29 mesi da parlamentare un gran numero di atti e di ore di lavoro sono stati dedicati a rappresentare all’interno delle Istituzioni l’impegno che per tanti anni ho dedicato nel volontariato in canili e associazioni animaliste.

Il rispetto degli animali non è una questione che riguarda solo chi ha una spiccata sensibilità nei loro confronti, ma è sintomo di una società matura, civile e più giusta e ha implicazioni sociali, economiche, politiche, culturali, morali che riguardano tutti e che afferiscono a temi molto più ampi come sicurezza, lavoro, immigrazione, spesa pubblica, scuola, legalità, salute…

In questi mesi ho lavorato con le principali associazioni animaliste con le quali mi sono confrontata per arrivare alla presentazione alla Camera dei Deputati del Manifesto del Benessere Animale e insieme abbiamo mantenuto un tavolo di confronto costante per giungere alla proposta programmatica che è confluita nel Manifesto di Possibile.

Qualche settimana fa il Presidente della Lav Gianluca Felicetti ha scritto al Presidente Grasso e ai Segretari dei tre partiti che partecipano a Liberi E Uguali, proponendo loro di sottoscrivere cinque punti programmatici a tutela degli animali per i prossimi cinque anni di legislatura.

Possibile con il suo Segretario ha risposto positivamente e personalmente mi impegno a portarli avanti con convinzione e determinazione. Vorrei quindi rivolgere un appello al Presidente Grasso e alle altre forze che insieme a noi stanno lavorando alla costruzione di questa nuova proposta politica, affinché la questione dei diritti degli animali diventi un punto qualificante del programma che presenteremo agli italiani.

Gli impegni proposti dalla LAV potrebbero essere una buona base di partenza per un confronto, in quanto toccano la maggior parte degli aspetti che necessitano di interventi normativi, come:

  • il riconoscimento degli animali come esseri senzientie non più come “beni mobili”;
  • la lotta al randagismoe maggiori detrazioni e agevolazioni per le spese relative agli animali familiari;
  • la tutela degli animali selvatici;
  • la liberazione dalla cattività;
  • la lotta alla crudeltà animalee la promozione di una cultura maggiormente rispettosa del rapporto con gli animali fin dalla scuola

Si tratta di una base di discussione seria, non massimalista e non ideologica, ma molto concreta e, soprattutto, condivisa da larga parte della popolazione che su questo tema è, come spesso accade, molto più matura della classe politica che dovrebbe rappresentarla all’interno delle istituzioni.

Credo fortemente che una forza di sinistra, per definizione dalla parte dei più deboli, non possa esimersi dall’esprimere parole chiare e impegni concreti per fare significativi passi avanti in tema di rispetto animale, nel rispetto dell’art. 13 del Trattato Europeo che impegna gli Stati a riconoscere gli animali come essere senzienti e superando progressivamente l’arcaico concetto di un rapporto tutto utilitaristico e unilaterale proprio del proprietario nei confronti di un bene mobile. L’impegno in questo senso da parte mia e di Possibile continua e auspico che possa diventare impegno qualificante del lavoro che Liberi E Uguali presenterà al Paese.

di Beatrice Brignone, deputata della Commissione affari sociali di Possibile – Liberi E Uguali