Pesca di frodo in zona protetta, la Forestale coglie in fragrante due uomini a Giannutri

[6 giugno 2013]

Come comunica una nota del Comando del Corpo Forestale, da tempo il personale della squadra nautica effettuava «appostamenti mirati alla lotta contro la pesca di frodo nelle aree marine protette dell’Isola di Giannutri, all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano». Ieri, alle prime luci dell’alba, è stato notato «un piccolo natante che dall’approdo di Porto Ercole aveva preso la rotta per l’Isola di Giannutri».

Il successivo pattugliamento ha sciolto le riserve, rilevando «la presenza di un primo apneista che con la muta mimetica provava a nascondersi a pelo d’acqua tra gli scogli. Lo stesso – prosegue la Forestale –  con il fucile subacqueo aveva catturato due esemplari di cernia ed un esemplare di sarago. Accompagnato al gommone per gli atti di rito, veniva accertata la presenza di un altro sub che, sempre con un fucile subacqueo aveva catturato un esemplare di cernia ed uno di dentice. Naturalmente i sub, al fine di non essere visti, erano sprovvisti di tutti gli accessori di segnalazione previsti dalla normativa sulla pesca sportiva. Tutti i pesci erano morti a causa dell’evidente ferita causata dall’arpione lanciato dal fucile subacqueo. Ad entrambi, risultati non del posto, venivano sequestrati il pescato e tutti mezzi di cattura in possesso, anche quelli sul natante, dato che la legge punisce anche la sola introduzione mezzi di cattura nel Parco Nazionale».

I due sono stati inoltre denunciati alla Procura della Repubblica di Grosseto per la violazione dell’art. 30 della Legge 394 del 1991, e per le violazioni contro la normativa del Parco e quella della pesca sportiva per un importo superiore a 2000 € ciascuno.

Il presidente del Parco, Giampiero Sammuri, ha dunque voluto ringraziare la squadra nautica  «per l’egregio lavoro svolto e per la preziosa collaborazione nel compito di tutelare l’area marina protetta nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano».

«Abbiamo deciso di incrementare in maniera consistente la vigilanza nelle aree a mare  del’Arcipelago Toscano – commenta Sammuri-  investendo risorse importanti a sostegno delle azioni del CFS e della Guardia Costiera. I risultati si cominciano a vedere e già da adesso sarà sempre più difficile sfuggire ai controlli. Quando sarà finalmente attivo il sistema di videosorveglianza  il quadro sarà completo e allora sarà impossibile compiere azioni illegali».