Pianosa, nascita di un’isola. Una nuova mostra racconta una storia lunga 19 milioni di anni

[9 giugno 2014]

E’ tutto pronto a Pianosa per l’inaugurazione  della nuova mostra “Nascita di un’Isola”ospitata nella Casa del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano che presenta i risultati delle ricerche sugli scavi paleontologici compiuti nel 2013 in una grotta di Pianosa che hanno portato al rinvenimento di 4 crani di cervi risalenti a  decine di migliaia di anni fa, quando l’isola piatta era collegata alla terraferma. La mostra con pannelli, vetrine, catalogo è realizzata in collaborazione con Università di Siena e consentirà di illustrare la formazione dell’isola ricca di fossili.

Il 14 giugno, alle 11.00 ci sarà il taglio del nastro  al quale interverranno il Presidente del Parco Giampiero Sammuri, il responsabile regionale del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria Carmelo Cantone, Isabella Lapi della Soprintendenza Archeologica Toscana  e il neoeletto sindaco di Campo nell’Elba Lorenzo  Lambardi.

Luca Maria Foresi, dell’università di Siena, Franca Zanichelli, direttrice dell’Ente Parco che hanno curato l’esposizione e che faranno la presentazione tecnica, spiegano: «A Cala di Biagio, nel buio di una caverna che si apre sul mare alcuni studiosi hanno raccolto resti di faune che hanno popolato quelle terre che oggi chiamiamo isola di Pianosa. Già nella seconda metà dell’Ottocento l’archeologo don Gaetano Chierici, il fondatore della paletnologia in Italia, scavò in quello stesso anfratto con l’intento di raccogliere indizi delle antiche presenze umane concentrandosi su affioramenti che restituirono significativi elementi dell’Età del Bronzo. Rimase praticamente intatto un importante giacimento, di età precedente, che oggi ci ha restituito reperti fossili di mammiferi, 3 crani di cervi mostrati al pubblico per la prima volta in questa esposizione e molte ossa di faune minori, tuttora in studio. Nelle parti della grotta, sollevando lo sguardo verso l’alto sono peraltro visibili i tondi fori di litodomi, inequivocabile indizio della dissoluzione chimica provocata da organismi marini, presenti in una fase in cui il livello del mare era evidentemente più alto di quello attuale. La mostra perciò si intitola la nascita di un’isola e l’esposizione didattica ne racconta l’origine geologica e gli eventi degli ultimi 19 milioni di anni. Un’isola di sedimenti candidi, dove si sovrappongono antiche spiagge. Strati cementati con tanti gusci di molluschi che si sono accumulati, impacchettati o sparpagliati disordinatamente dal moto ondoso. Sotto la guida degli esperti quegli ammassi di gusci più o meno pietrificati si animano e ci consentono di leggere le vicende geologiche che hanno portato alla formazione dell’isola, al susseguirsi di eventi bioclimatici che hanno segnato profondamente la storia iniziale».

Per l’occasione sarà previsto un collegamento straordinario con la M/N Aquavision per raggiungere l’Isola  da Piombino (partenza ore 8,30) e uno da Marina di Campo all’Elba (ore 10,00)

Info e prenotazioni 0565976022 – 3287095470