Si tratta del Mida dorato della Bolivia

Il nuovo pipistrello che abita la savana è stato “scoperto” in un museo

[6 agosto 2014]

Nel mondo ci sono più di 100 specie di Myotis o vespertili, e lo studio “A new species of Myotis (Chiroptera, Vespertilionidae) from Bolivia” pubblicato sul Journal of Mammology rivela la scoperta di una “nuova specie” di questi pipistrelli che vive in Bolivia. Tutto normale, non fosse che il brasiliano Ricardo Moratelli, delCampus Fiocruz da Mata Atlântica della Fundação Oswaldo Cruz, e lo statunitense   Don E. Wilson, della divisione mammiferi del National Museum of Natural History della Smithsonian Institution non hanno fatto la scoperta nelle savane della Bolivia dove vive.

Infatti descrivono la nuova specie di pipistrello “dorato”, che hanno chiamato  Myotis midastactus, che si distingue dalle altre specie del genere Myotis presenti nel Neotropico per il colore del pelo, le caratteristiche del cranio, sulla base delle analisi di esemplari conservati nei musei.

Sul Journal of Mammology Moratelli e Wilson scrivono che «questa nuova specie è simile morfologicamente al M. simus (Thomas, 1901) e ad altre specie nel gruppo grupo Myotis ruberMyotis midastactus, è endemicadella Bolivia, dove si incontrano anche 6 congeneri: albescensdinelliikeaysinigricans,riparius e oxyotus. Myotis midastactus si incontra in sintopia con M. nigricans e M. riparius nel dipartimento di Santa Cruz». Però, con la descrizione di questa nuova specie, non ci sono più prove della presenza del Myotis simus in Bolivia, infatti il “nuovo” pipistrello dorato era stato finora classificato come quest’altro pipistrello che vive sicuramente in Argentina, Brasile, Ecuador, Paraguay e Perù. Quindi, secondo il nuovo studio, lo stato di conservazione del Myotis midastactusnon non è ancora chiaro, ma gli scienziati avevano già detto che i  Myotis simus che vivono in Bolivia, ora rivelatisi essere Myotis midastactus, erano “quasi a rischio” estinzione.

E’ stato l’esame di una collezione di esemplari museali a suggerire l’esistenza di una specie diversa in Bolivia, caratterizzata da una colorazione giallo-oro e da una pelliccia molto corta e lanosa che lo rendono unico tra le specie di Myotis  del Nuovo Mondo e che gli ha fatto guadagnare il nuovo nome scientifico midastactus, che fa riferimento al re Mida della leggenda greca che con il suo tocco trasformava tutto in oro.

In natura, Myotis midastactus si nutre di notte di piccoli insetti e durante il giorno si rifugia in buchi nel terreno, alberi cavi e sotto tetti di paglia e Moratelli già in un articolo pubblicato nel 2011 diceva che i pipistrelli della Bolivia erano diversi da altri trovati in Amazzonia. Per confermare l’esistenza di una specie distinta, insieme a Wilson ha effettuato dettagliate analisi statistiche morfologiche e morfometriche di 27 esemplari museali conservati in diversi musei negli Stati Uniti e in Brasile

Moratelli ha ammesso di non essere stato in grado, nonostante due mesi di tentativi, di catturare esemplari vivi di  Myotis midastactus, ma ha sottolineato l’importanza degli esemplari costuditi nei musei come risorsa per lo studio della biodiversità: «Posso dire con certezza che molte nuove specie provenienti da diversi gruppi zoologici sono negli armadi dei musei di tutto il mondo, in attesa di un riconoscimento e della descrizione formale. La scoperta di nuove specie è la parte più emozionante della mia ricerca e, in alcuni casi che descrivono una nuova specie, può essere il primo passo per preservare gli altri».

Il Myotis midastactus è la quinta nuova specie di pipistrello descritta da Moratelli, prima aveva scoperto: Myotis diminutus, una minuscola specie delle Ande ecuadoriane, Myotis lavali del nord-est del Brasile, Myotis izecksohni  della foresta atlantica nel sud del Brasile,  Myotis handleyi dalle montagne del nord del Venezuela. La nuova scoperta è l’ultimo sviluppo di un progetto più ampio che punta a scoprire di più sui vespertili che vivono nell’eco-zona neotropicale.