Pisa, approvato il Piano faunistico-venatorio provinciale 2012-15,

[27 settembre 2013]

La provincia di Pisa ha approvato nei giorni scorsi, con il definitivo passaggio in Consiglio, il nuovo Piano faunistico-venatorio 2012-15 che analizza la “dimensione antropica” del territorio, elemento caratterizzante anche delle possibilità di gestione faunistica.

Le linee suggerite dal Piano partono dall’analisi dei fattori economici legati alla caccia e ai danni da fauna, delle aspettative del mondo venatorio, dalle connessioni con le attività delle associazioni di volontariato e degli enti coinvolti.

«Questo importante strumento di programmazione, rappresenta un documento pragmatico, fondato su una corposa analisi della situazione esistente e pregressa, che in modo innovativo indica le linee da seguire nella gestione dei complessi rapporti tra fauna e categorie sociali interessate – ha sottolineato l’assessore Giacomo Sanavio – Il Piano faunistico-venatorio provinciale è un vero e proprio strumento di programmazione territoriale: non solo un fondamentale documento tecnico, ma un programma politico di gestione faunistico-venatoria. Gli obiettivi che stanno alla base sono la salvaguardia dei territori rurali, la sostenibilità del prelievo venatorio, la gestione sociale, l’attenzione alla prevenzione del conflitto con il settore agricolo».

La Provincia sottolinea che le indicazioni gestionali, giungono dopo un percorso iniziato nel 2011, con il quale il Piano e i documenti preliminari sono stati illustrati e discussi nel corso di numerosi incontri con le associazioni, la Consulta faunistica, gli Atc e con la popolazione, nel corso di 6 riunioni serali svolte nei comuni della Provincia.

Le fasi procedurali del Piano derivano poi, oltre che dalla normativa specifica regionale, dall’applicazione delle procedure obbligatorie relative alla Valutazione ambientale strategica del Piano stesso e dalla Valutazione d’incidenza relativa ai siti Natura 2000, presenti in provincia di Pisa.

La stesura del Piano faunistico è stata realizzata dal personale dipendente di vari Servizi della Provincia, coordinato dal responsabile dell’Ufficio difesa fauna, ma con uno stretto rapporto di collaborazione con gli Atc provinciali. «Ciò, ha permesso di realizzare un documento strettamente collegato con la realtà provinciale e con i diversi aspetti (faunistici, gestionali, sociali e ambientali) che caratterizzano la nostra Provincia».