Pontile Galleggiante di Filicudi, rischi e prospettive

[10 ottobre 2014]

Abbiamo intervistato Aurelio Angelini, professore, sui lavori di costruzione del Pontile Galleggiante di Filicudi ed in merito ci ha rilasciato al seguente dichiarazione: «Nel Piano UNESCO delle “Isole Eolie” che ho avuto l’onore e l’onere di curare, è sottolineata la crescente pressione antropica sull’Isola di Filicudi quale fattore di rischio, per il mantenimento dell’iscrizione nella “World Heritage List» (WHL).

L’obiettivo posto dal Piano di gestione è quello di ridurre tale pressione, individuando tutta la superficie dell’isola di Filicudi quale area di interesse dell’UNESCO, ai fini della tutela del bene. L’isola è riserva naturale, Sito d’Interessa Comunitario, Zona di Protezione Speciale e area di Parco Archeologico, in cui ricadono, tra gli altri, proprio nel luogo in cui si vuole realizzare il pontile, relitti con: anfore corinzie; anfore greco-italiche; e relitti di: età augustea; di età imperiale; età tardo imperiale. L’area interessata dai lavori, riguarda il primo insediamento costiero dell’isola dell’età del Bronzo Antico che collega al resto dell’isola da una lingua di roccia vulcanica – Capo Graziano – una piccola collina che rappresenta una vera e propria fortezza naturale, in cui è prevista la realizzazione di un visitor centres politematico dell’UNESCO.Nel 2000 con decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, è stato stabilito che l’intera Isola di Filicudi è una Zona di Protezione Speciale (ITA030044 ZPS), denominata “Arcipelago delle Eolie – area marina e terrestre”.

Alla luce anche dei regimi vincolistici sovraordinati esistenti e consolidati, (sismici, idrogeologici, paesaggistici), che implicano adeguate misure di protezione civile, in un territorio dalla peculiare conformazione geovulcanologica, la totalità del territorio, è stata individuata quale area di interesse dall’UNESCO, ai fini dell’iscrizione alla “World Heritage List” (WHL), come è documentato dalle ortofoto allegate al Piano di Gestione UNESCO. La realizzazione in una delle baie più belle delle Isole Eolie, di un lungo pontile galleggiante, in un contesto isolano, in cui esiste un molo di cemento per approdo delle navi (comprese quelle per il trasporto dell’acqua), oltre ad avere un impatto paesaggistico inaccettabile, quest’opera è in rotta di collisione con la previsione UNESCO di riduzione dell’impatto antropico e ambientale. Infine, il pontile che si intende realizzare, ha tutte le caratteristiche di accrescere le criticità ambientali, naturalistiche, archeologiche e paesaggistiche stigmatizzate dal Piano di gestione UNESCO, per la tipologia dell’opera in se, che produce inoltre un’ulteriore estensione dell’impatto, con la realizzazione delle infrastrutture e dei servizi collegati, oltre al conseguente aumento della presenza e della pressione antropica, in un’isola che è già al limite della capacità di carico.”

Ad asseverare quanto sostenuto da Aurelio Angelini, per alcuni aspetti della sua intervista,  il filmato di repertorio “Uomini e Pietre a Filicudi” (all’indirizzo: http://youtu.be/4AJccnaQh0w) realizzato nel 2005 nelle Isole Eolie, in cui traspare forte l’ intento di mantenere, raccogliendo i pochi dati, le notizie i racconti – la memoria di questo luogo cosi’ ancora misterioso e affascinante. (Regista Santi Minasi per www.todoscontentos.it)

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  • UOMINI E PIETRE A FILICUDI