Popoli indigeni sotto attacco in Brasile: il genocidio ignorato degli indios

Appello di Davi Yanomami: «Per favore, aiutateci! E aiutate il nostro pianeta»

[4 luglio 2017]

Cari amici,

nel nostro paese, il Brasile, è in corso un genocidio.

Il nostro governo sta distruggendo noi, popoli indigeni, i primi abitanti del paese. Nel nome del profitto e del potere, ci rubano la terra, incendiano le nostre foreste, inquinano i nostri fiumi e devastano le nostre comunità. I nostri parenti incontattati, che vivono nel cuore della foresta, vengono attaccati e uccisi.

Il governo sta riducendo il livello di protezione dovuto alla nostra terra, sta modificando la legge per permettere ai grandi allevatori, agli agricoltori e alle compagnie minerarie di prendersele, e sta cercando di mettere a tacere la nostra opposizione. È l’attacco più aggressivo che abbiamo mai subito in tutta la nostra vita.
Ma non ci lasceremo zittire. Non vogliamo che le ricchezze delle nostre terre siano rubate e vendute. Abbiamo cura delle nostre terre da tempi immemorabili. Proteggiamo la nostra foresta perché ci dà la vita.

Noi fratelli e sorelle indigeni di più di 200 tribù diverse ci stiamo unendo in un’unica protesta. E dal cuore della foresta pluviale amazzonica, vi chiediamo aiuto. In questo momento di emergenza abbiamo bisogno di voi. Per favore dite al nostro governo che la nostra terra non deve essere rubata.

Per favore aiutateci! E aiutate il nostro pianeta.

Davi Kopenawa Yanomami, leader e sciamano yanomami 

 

Survival International sostiene l’appello di Kopenawa Yanomami e invita a mandare un’e-mail al presidente della Repubblica e al governo del Brasile. Ecco il testo precompilato che  può essere anche personalizzato per renderlo più efficace:

 

Oggetto: Popoli indigeni sotto attacco: fermi il genocidio!

A: gabinetepessoal@presidencia.gov.br
Cc: gabinetemj@mj.gov.brpresidencia@funai.gov.br
Ccn: info@survival.it 

Sua Eccellenza,

il suo governo sta mettendo in grave pericolo le vite e le terre dei popoli indigeni.

Sono sconcertato dalle leggi e dagli emendamenti costituzionali proposti, tra cui il PEC 215, che potrebbero bloccare la protezione dei territori indigeni e inasprire i violenti conflitti per la terra che stanno già uccidendo gli indigeni in tutto il paese.

Sono profondamente preoccupato anche per il ritiro dei finanziamenti alle squadre governative che proteggono le terre delle tribù incontattate dalle invasioni. Spesso la loro presenza costituisce la sola barriera al genocidio dei popoli indigeni.

Le chiedo di garantire immediatamente che il suo governo rispetti la legge brasiliana e internazionale e protegga le terre dei popoli indigeni di tutto il paese.