Portofino Parco Nazionale? Per Italia Nostra «Una soluzione in stile nozze coi fichi secchi»

Con gli stessi soldi il ministero dell'ambiente dovrebbe finanziare due nuovi parchi nazionali

[2 ottobre 2017]

Italia Nostra plaude all’idea di trasformare il Parco regionale di Portofino in Parco Nazionale, con l’accorpamento in un unico ente statale di gestione anche della adiacente Area Marina Protetta, ma aggiunge che  «approfondendo gli atti parlamentari, ha scoperto che si sta elaborando una soluzione in stile “nozze coi fichi secchi”».

il disegno di legge di modifica della legge quadro  sulle aree protette 394/91, (S. 119 ed abbinati) attualmente all’esame della  Commissione ambiente del  Senato, dopo un primo passaggio in aula a Palazzo Madama nel novembre 2016 e successive modifiche alla Camera, prevede all’art. 25 la nascita dei nuovi parchi nazionali di Portofino e del Matese.

Le critiche esposte anche oggi da Italia Nostra durante un’audizione alla Commissione territorio e mbiente della Regione Liguria, riguardano «il fatto che il finanziamento ordinario dei due nuovi parchi nazionali avverrebbe sottraendo 1 milione di euro l’anno per Portofino, e due milioni di euro annui per i nuovo Parco nazionale del Matese, dal bilancio complessivo di tutta la rete dei parchi nazionali italiani, incluso quello delle Cinque Terre».

Gli ambientalisti denunciano che «In pratica con la medesima cifra a disposizione del ministero dell’ambiente si dovrebbero finanziare due nuovi parchi nazionali, mentre quelli già esistenti in Italia dovrebbero stringere la cinghia. Inoltre la somma degli attuali stanziamenti per il parco regionale terrestre , erogati dalla Regione Liguria, e per l’Area marina protetta (erogati dallo Stato tramite il ministero dell’ambiente), è di gran lunga inferiore al milione di euro che la legge statale in discussione garantirebbe».

Itlia Nostra conclude: «Dalla declamata opportunità di maggiori risorse certe si sta dunque passando ad una ipotesi gestionale basata su ulteriori tagli. Con questi presupposti il nuovo parco nazionale, come prospettato nel disegno di legge all’esame del Senato (relatore il sen. Caleo), nascerebbe già zoppo».