Prato: colti sul fatto “pescatori” abusivi di gamberi

[15 luglio 2013]

Intervento a tutela di una specie protetta dalla Legge Toscana sulla pesca e di alta valenza ecologica e naturalistica: si tratta del gambero di fiume (Austropotamobius pallipes, appartenente alla famiglia degli Astacidae).

La Polizia provinciale di Prato ha colto sul fatto due uomini di nazionalità cinese che stavano catturando illegalmente, senza licenza di pesca e mediante l’utilizzo di sostanze contenenti sangue, questi animali (ne avevano già prelevati 15).

Il fatto è avvenuto lungo il Fosso di Rio Maggiore, un bellissimo corso d’acqua classificato a salmonidi che scorre presso Poggio di Petto, a circa 1000 metri di altezza, e si immette nel Torrente Fiumenta in sponda destra a monte dell’abitato di San Quirico a Vernio.

L’intervento degli agenti della Polizia Provinciale ha permesso di liberare i gamberi, ancora vivi, che sono stati reimmessi nel corso d’acqua e sanzionare le due persone per una cifra complessiva di circa 600 euro. Il gambero di fiume o gambero italico, da non confondersi con il gambero americano Procambarus clarkii (specie alloctona nociva), vive di solito in torrenti e ruscelli ampiamente ricchi di ossigeno, prediligendo zone in cui vi siano rifugi dove nascondersi e riposare (tronchi di alberi caduti o fogliame).

Preferisce acque fresche, con temperature massime prossime ai 23°C e, a differenza del cosiddetto  gambero killer, ha un’esigenza molto marcata di vivere in acque pulite e ben ossigenate. Proprio per tale motivo il gambero di fiume è una razza considerata ad alto rischio di estinzione ed è infatti presente nella red list dell’Iucn (Unione internazionale per la conservazione della natura).

Ancora da chiarire le motivazioni del gesto dei due “pescatori”: approvvigionamento diretto di cibo, rivendita sul mercato dei prestigiosi gamberi. Per scongiurare fatti del genere, la Polizia provinciale chiede anche aiuto ai cittadini invitandoli a fornire informazioni e segnalazioni attraverso il numero di telefono 337-317977 o attraverso il sito internet.