Predazione di bestiame da parte del lupo, un applicativo per contrastarla

Stipulato un accordo tra Provincia di Grosseto, Lamma e Cnr per l'attività di ricerca

[21 maggio 2018]

Provincia di Grosseto, il Consorzio LaMMA e Istituto di biometeorologia del Cnr hanno stipulato «un accordo di collaborazione e attività di ricerca per la realizzazione di un sistema di monitoraggio dinamico, interattivo e georeferenziato su eventuali danni provocati dai predatori alle aziende zootecniche». Un patto di collaborazione che prevede di sviluppare «un applicativo web polivalente che permetterà l’elaborazione, da diverse fonti, di segnalazioni sull’attività di predazione di lupi e ibridi a danno delle imprese».

L’accordo sarà valido fino al 2020 e prevede un investimento di 35mila euro di cui 20mila messi a disposizione dalla Provincia. che in un comunicato spiega: «Le segnalazioni, fatte dagli operatori del settore e dai cittadini, saranno archiviate e gestite in un data base che consentirà di avere un monitoraggio continuo del fenomeno. Il sistema informatico consente usi polivalenti: può essere applicato, infatti, anche ad altri fenomeni da monitorare e controllare come, ad esempio, i danni da presenza massiva di grandi ungulati, segnalazione di incendi boschivi, segnalazione di discariche abusive e per l’implementazione di task a supporto della protezione civile».

Il modulo, basato su architetture di tipo open-source ha, tra le sue caratteristiche quello di essere. economico ed innovativo e potrà essere arricchito con l’inserimento di nuove funzionalità. E’ un sistema che potrà essere riutilizzato anche da altre amministrazioni ed la prima esperienza di informatizzazione e attività di connessione interattiva tra le varie pubbliche amministrazioni interessate, a vario titolo, da questi fenomeni. Consente la rilevazione e lavorazione in continuum dei dati andando così a costituire un database  continuativamente implementato e aggiornato.

In Provincia evidenziano che «Il  modulo, che verrà sviluppato dal Consorzio LaMMA e dal CNR Ibimet, sarà utilizzato da vari attori (aziende, cittadini, operatori, turisti, semplici cittadini) che verificato un evento di predazione potranno inserirlo, attraverso applicazioni web dedicate, in un apposito data base. La segnalazione conterrà, oltre alle informazioni che l’operatore riesce ad inserire, tra le quali anche le foto, anche quelle cartografiche con le coordinate Lat-Long al fine di avere un dato georeferenziato. Il database contenuto in un server centrale al momento è popolato con gli eventi predatori pregressi che andranno a formare il DB Costitutivo; successivamente, ad esse si aggiungeranno tutte le nuove segnalazioni attraverso procedure in real-time (con connessione internet attiva) o in post-processing. Il modulo, a regime, permetterà di gestire tutti gli eventi di predazione segnalati e, quindi, di creare e mantenere un archivio che sarà reso disponibile per studi, analisi e valutazioni del fenomeno».

Il presidente della Provincia, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, conclude:«Uno dei compiti dell’Amministrazione provinciale è anche quello di erogare servizi a favore del territorio e dei cittadini, siano essi privati che imprese o associazioni quello dei predatori è diventato un fenomeno di grave entità che ha imposto una attenta riflessione e azioni concrete da parte degli organi competenti, in primis delle istituzioni a tutela della collettività e dell’economia locale. La stessa Regione Toscana è stata chiamata in causa per mettere in campo interventi in accordo con la Provincia e mirati alla prevenzione e al contenimento delle predazioni del lupo e dei danni provocati dalla presenza massiva degli ungulati. E l’accordo firmato con il Consorzio Lamma e il CNR Ibimet va proprio in questa direzione. L’applicativo permetterà di avere contezza dei fenomeni che dovessero verificarsi ai danni delle aziende zootecniche, permettendo un diretto coinvolgimento dei soggetti interessati e fornendo dati e indicazioni utili per il contenimento dello stesso».