La (prei)storia dei pinguini alti come giocatori dell’NBA

Analizzati fossili di 37 milioni di anni fa. Il Palaeeudyptes klekowskii era alto fino a 2 metri

[8 agosto 2014]

Milioni di anni fa vagavano sulla Terra dei pinguini giganti, più grandi della maggior parte degli uomini. L’analisi di fossili di pinguino risalenti a 37 milioni di anni fa, effettuata da una squadra di ricercatori proveniente dal La Plata Museum in Argentina, mostra che il cosiddetto “pinguino colosso” raggiungeva un’incredibile altezza di 2 metri dalle zampe alla punta del becco.

Le notizie sul Palaeeudyptes klekowskii sono state presentate sulla rivista Geobios e ampiamente ridiffuse dai media scientifici. Il giornale The Guardian spiega che si tratta del fossile più completo che sia mai stato trovato nell’Antartico e che comprende il più lungo osso saldato caviglia-zampa mai documentato, oltre a parti di un osso dell’ala.

Il pinguino gigante doveva raggiungere un peso di 115 kg. Per fare un confronto – aggiunge The Guardian – la specie più alta e pesante vivente oggi, il pinguino imperatore (Aptenodytes forsteri), raggiunge l’altezza di 1,1 metri e pesa poco meno di 50 kg.

E sembra che il Palaeeudyptes klekowskii non fosse l’unica specie di pinguino a prosperare nell’Antartico tutti quei milioni di anni fa. Si trattava di un vero e proprio paradiso dei pinguini! New Scientist cita Carolina Acosta Hospitaleche, della squadra di ricerca del La Plata Museum, che racconta come quello fosse un “periodo meraviglioso per i pinguini” con 10 – 14 specie che vivevano assieme lungo la costa antartica.

La grande stazza del “pinguino colosso” avrebbe portato alcuni utili vantaggi. New Scientist scrive che i pinguini più grandi possono immergersi più in profondità e rimanere più a lungo sott’acqua rispetto a quelli più piccoli. Acosta Hospitaleche afferma che un gigante come il Palaeeudyptes klekowskii sarebbe potuto rimanere in immersione per 40 minuti, avendo così più tempo per nutrirsi di pesce. Discovery News si affretta ad aggiungere un altro vantaggio alla lista, sostenendo che la notevole altezza del pinguino lo avrebbe reso idoneo a giocare nella NBA di pallacanestro negli Stati Uniti!

Gli scavi dei fossili di Palaeeudyptes klekowskii sono stati concentrati sull’isola di Seymour, al largo della penisola antartica. Secondo New Scientist, questa era una regione più calda 40 milioni di anni fa, con un clima simile a quello di oggi nella Terra del Fuoco, le isole all’estremo sud dell’America latina. La rivista aggiunge: «Il sito ha fornito migliaia di ossa di pinguino. All’inizio di quest’anno, Acosta Hospitaleche ha riferito di aver trovato il più completo scheletro di P. klekowskii mai rinvenuto finora, anche se conteneva solo una dozzina di ossa, per lo più provenienti dalle ali e dalle zampe».

The Guardian informa che questa non è la prima specie di pinguino gigante preistorico a essere scoperta. Nel 2007 venne trovata in Perù una specie di pinguino conosciuta come Icadyptes salasi, che visse 36 milioni di anni fa, ma aveva un’altezza leggermente inferiore di 1,5 metri.

Secondo l’abstract del rapporto pubblicato su Geobios, le scoperte come quella del Palaeeudyptes klekowskii sono importanti per lo studio dell’anatomia e dell’evoluzione dei pinguini, in particolare per quanto riguarda le specie antartiche del genere Palaeeudyptes.

di Cordis