Prevenzione rischi in mare: l’assessore regionale Fratoni chiede l’impegno del ministero dell’ambiente

Dopo la collisione al largo della Corsica, urgente definire un quadro normativo a tutela del santuario Pelagos

[26 ottobre 2018]

L’assessore regionale all’ambiente e alla difesa del suolo della Toscana, Federica Fratoni ha inviato una lettera al ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Sergio Costa, per chiedere il suo impegno sui rischi connessi alla navigazione. La lettera è stata indirizzata anche al ministro  dei trasporti e agli assessori all’ambiente delle Regioni Liguria e Sardegna.

In una nota la Fratoni spiega che la lettera «trae origine dalla recente collisione tra due navi, la porta container CLS Virginia e il traghetto Ulysse, avvenuta lo scorso 7 ottobre a nord della Corsica, che ha fatto temere per l’inquinamento da sostanze oleose».

L’assessore regionale all’ambiente  richiama »il timore di possibili forti impatti su un’area di mare il cui valore ambientale è riconosciuto da uno specifico accordo internazionale che istituisce il Santuario Pelagos e dalla presenza di più parchi, sul fronte italiano e su quello francese».

Per questo, scrive la Fratoni, «E’ quindi necessario un maggiore impegno da parte del Ministero verso il tema della prevenzione dei rischi della navigazione, anche attraverso i necessari rapporti e collaborazioni con il Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti. “Allo stesso tempo – prosegue Federica Fratoni – pongo all’attenzione la priorità e l’urgenza di definire e condividere, insieme agli Stati aderenti e alle Regioni rivierasche, un quadro normativo a tutela del santuario Pelagos».

L’assessore ricorda al ministro costa  che «Già da molti anni Regione Toscana, con le altre Regioni rivierasche, si adopera per proteggere e promuovere la ricchezza ambientale di questo tratto di mare, quale presupposto fondamentale per le politiche di sviluppo delle aree costiere, non possiamo, pertanto, permettere che un così importante valore sia messo a rischio da incidenti, apparentemente anche banali, come quelli avvenuti di fronte alle nostre coste, a fronte dei quali la prevenzione risulta il primo strumento di tutela dell’ambiente e della collettività».

Per la Fratoni «Il proposito di  istituire nuovi Siti di interesse comunitario per la tutela di specie come il tursiope o la tartaruga caretta caretta, è necessario sia supportato anche da un impegno concreto volto ad affrontare il rischio connesso al traffico marittimo. Un rischio che, come anche il caso specifico ci ha confermato, deve essere affrontato agendo sull’intera area del Santuario Pelagos e non solo su limitate aree di mare, purché rilevanti dal punto di vista ambientale».

L’assessore regionale all’ambiente conclude assicurando la «massima collaborazione da parte della Regione Toscana in direzione di un’opera di prevenzione degli incidenti e di tutela della biodiversità, del mare e delle coste».