Protocollo operativo di intesa Parco Nazionale Arcipelago Toscano – Guardia di Finanza di Livorno

Gdf e Parco insieme per la sorveglianza del mare tutelato dell’Arcipelago Toscano

[12 ottobre 2017]

Il presidente facente funzioni  dell’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, Stefano Feri, e il Comandante del Reparto operativo aeronavale (Roan) della Guardia di Finanza di Livorno, Colonnello Amedeo Antonucci, hanno formalmente sottoscritto a bordo del Guardacoste “G. 214 Finanziere Rocca”, nel porto Mediceo di Livorno, «il “Protocollo Operativo di Intesa” per la sorveglianza delle zone di tutela a mare rientranti sotto la giurisdizione del Parco che comprende sette isole, numerosi isolotti e scogli che emergono in un ampio tratto del Mar Tirreno, nel cuore del grande Santuario dei Cetacei, Pelagos».

Il Parco spiega che «Il Protocollo Operativo intende rafforzare la vigilanza delle acque marine protette circostanti le isole dell’Arcipelago Toscano, sottoposte a regimi di tutela e di gestione, attraverso l’intervento delle unità navali del Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Livorno, con l’impiego, laddove necessario, del Nucleo sommozzatori della Stazione navale della Guardia di Finanza di Livorno e degli elicotteri della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Pisa».

Il Protocollo Operativo prevede anche «l’eventuale impiego, da parte della Guardia di Finanza, delle unità navali già di proprietà dell’Ente Parco, nell’ottica di una razionalizzazione dell’impiego di mezzi nello specifico settore, nonché l’erogazione di una specifica formazione a favore del personale del Reparto Operativo Aeronavale di Livorno, per incrementare l’efficacia del servizio svolto a tutela dell’ambiente naturalistico di riferimento, in coerenza con le finalità del Protocollo».

Il Roan della GdF, «già impegnato nelle attività istituzionali di polizia economico finanziaria e contrasto ai traffici illeciti via mare, potrà monitorare le isole dell’Arcipelago Toscano attraverso la remotizzazione delle immagini acquisite dal sistema di videosorveglianza, di recente realizzato e installato dal Parco. L’iniziativa si inquadra nell’ambito delle recenti attribuzioni alla Guardia di Finanza quale unica Forza di Polizia in mare, che ha altresì acquisito le funzioni di sorveglianza delle acque marine confinanti con le aree naturali protette, in linea con il Protocollo d’Intesa già sottoscritto tra il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e la Guardia di Finanza, del 14 ottobre 2014».