Punteruolo rosso, all’Elba alcune idee per contrastarlo efficacemente

[8 novembre 2013]

Alla Gran Guardia un incontro organizzato dalla Regione Toscana Servizio Fitosanitario,  Corpo Forestale dello Stato e Comune per informare sul tema “Del punteruolo rosso della palma, strategie e tecniche di contenimento”.
Al seminario rivolto ai tecnici delle amministrazioni comunali, ai vivaisti e ai gestori e manutentori del verde, di parchi e giardini, ma aperto a tutti coloro che sono interessati, grazie anche ad esperti appassionati locali di entomologia che hanno mostrato l’animale incriminato e le relative, attivissime e forti larve, è stato fatto il punto sull’infezione in atto e sulle misure da assumere per evitare la diffusione dell’insetto che oggettivamente può mettere a rischio un patrimonio importante.

Premesso che in Toscana il territorio critico al momento è rappresentato dalla Versilia ed in parte dal Grossetano, 2 casi all’isola d’Elba, o meglio a Portoferraio, uno chiuso con l’eliminazione secondo modalità prescritte su di un albero posto in un giardino pubblico in Via Venti Settembre da parte degli incaricati del Comune, la Cooperativa Terra Uomini Ambiente già esperta in materia, l’altro ancora aperto e a carico di un privato già sollecitato a procedere e quindi intimato.

Ma al di là di un pronto intervento per fermare la possibilità di diffusione dell’insetto, peraltro favorita anche dal prolungarsi della stagione mite,  è essenziale avere  la capacità di osservare e valutare le piante, disporre di soggetti esperti in proposito, disporre di risorse per interventi immediati in caso di infezione.

Per questo obiettivo, primario è formare ed informare gli addetti del settore e non solo.

D’altra parte se si considera che sull’isola sussiste una nutrita comunità di palme, in particolare è aggredita la palma canariensis, che ornano molti giardini privati e spazi pubblici quasi sempre in forma isolata, ma sono presenti anche formazioni ormai da considerare tipiche, come il palmeto del giardino dell’Ottone (all’interno del camping Rosselba le Palme, appunto) è del tutto evidente che la lotta contro il famelico e distruttore insetto d’importazione, sia importante anche per difendere il paesaggio ed alcune particolarità che ormai costituiscono un valore territoriale aggiunto.

La nutrita partecipazione degli addetti ai lavori fa però ben sperare circa una lotta che possa essere vittoriosa, ma è chiaro che i proprietari di palme sono invitati a far svolgere controlli e quando necessario a intervenire con sollecitudine.

L’amministrazione comunale, oltre queste raccomandazioni, ringraziando il Servizio Fitosanitario della Regione Toscana ed il  Corpo Forestale dello Stato, esprime infine l’auspico che seppure nei limiti di spesa che affliggono i comuni si possano determinare le condizioni per individuare anche qualche operatore specializzato, magari un giovane laureato, che possa essere incaricato di una ricognizione a scadenze fissate sulla salute delle piante esistenti e magari realizzare anche un data-base di localizzazione e caratteristiche delle medesime.

Arch. Mauro Parigi, Comune di Portoferraio