Quanti sono i mammiferi presenti in Italia?

L’Associazione teriologica italiana al lavoro per stilare una lista aggiornata

[23 maggio 2017]

L’Italia rappresenta uno dei paesi più ricchi di biodiversità al mondo, patria per 6.700 specie di flora vascolare e oltre 58.000 faunistiche, come documentato all’interno del primo rapporto sul capitale naturale pubblicato dal ministero dell’Ambiente. All’interno di questo incredibile capitale di biodiversità quante sono le specie di mammiferi in Italia? Sembra una domanda banale, ma non lo è.

Al lavoro per fornire una risposta precisa, fondamentale per capire a fondo il grado di ricchezza di biodiversità presente nel nostro Paese, c’è l’Associazione teriologica italiana (Atit), che riunisce quei ricercatoi che nel nostro paesi si occupano per l’appunto di studiare i mammiferi.

Nei giorni scorsi l’Atit, in collaborazione col Museo civico di zoologia ha organizzato un incontro per la redazione della nuova lista dei mammiferi italiani: i numerosi ricercatori ed esperti intervenuti hanno discusso delle recenti scoperte di nuove specie italiane.

Molti gli aspetti analizzati; tra questi segnaliamo: le problematiche riguardanti la nomenclatura scientifica delle specie tuttora oggetto d’indagine ; la definizione o ridefinizione di alcuni dei nomi comuni utilizzati o da utilizzare nella nuova lista; una prima e generale valutazione sulle specie considerate di origine alloctona.

In particolare il lavoro di Diego Fontaneto (Cnr), con  Riccardo  Castiglia e Paolo Colangelo (Università Sapienza di Roma) ha avuto come oggetto il ruolo e i rapporti che intercorrono tra i dati genetici e i dati morfologici nella tassonomia moderna, la disciplina che aiuta a classificare gli organismi, con particolare attenzione ai mammiferi.

Una prima lista di dettaglio dei mammiferi presenti o segnalati per il territorio italiano è stata sottoposta alla discussione degli specialisti presenti al Museo, ma per la versione finale della lista rimane ancora da lavorare: sarà pubblicata sul sito web dell’Associazione entro la fine del 2017.