Birdwatching: quanto vale un oriolo dorsonero? Almeno 223.851 dollari per un paesino della Pennsylvania

Negli Usa per il birdwatching vengono spesi fino a 40 miliardi di dollari all’anno

[15 dicembre 2017]

L’arrivo di un singolo oriolo dorsonero  (Icterus abeillei) nella Pennsylvania rurale, a 5.000 chilometri dal suo areale abituale in Messico, ha portato entrate per 223.851 dollari per l’economia locale grazie ai mumerosi  bird watchers che sono accorsi per vederlo e fotografarlo.

A dirlo è lo studio “Travelling birds generate eco-travellers: The economic potential of vagrant birdwatching”  pubblicato su Human Dimensions of Wildlife  da un team di  ricercatori australiani dell’università del New South Wales (Unsw), dell’Australian Museum,  della Charles Sturt University e Royal Botanic Gardens di Sydney,  che è il primo a quantificare l’impatto economico di un uccello vagabondo;  una specie osservata al di fuori della sua normale area geografica.

Il principale autore dello studio, Corey Callaghan, del Centre for Ecosystem Science della chool of Biological, Earth and Environmental Sciences dell’Unsw, spiega che «Più di 1.800 appassionati di birdwatching provenienti da tutti gli Stati Uniti e da aree del Canada sono venuti a vedere l’oriolo dorsonero che è stato avvistato per la prima volta in un cortile suburbano il 26 gennaio 2017. L’uccello è rimasto per 67 giorni, fino al 10 aprile, e stimiamo che questo evento di ecoturismo abbia generato più di 3.000 dollari al giorno per l’economia locale ed ancora di più in un’area più estesa grazie ai costi di viaggio, cibo e alloggio dei turisti dell’avifauna».

Richard Kingsford, direttore del Center for ecosystem science dell’Unsw, è convinto che «A volte c’è una percezione sbagliata del ruolo che la biodiversità gioca nella nostra economia. Qui dimostriamo che dalla conservazione della biodiversità vengono dollari reali. Questo singolo uccello ha dato un contributo importante all’economia».

Con la comparsa dell’oriolo dorsonero in una mangiatoia per uccelli in un cortile rurale della contea di Berks, in Pennsylvania, è stata sola la seconda volta che questa specie veniva registrata negli Stati Uniti.

Per stimare il valore economico dell’evento, i ricercatori australiani hanno esaminato un registro dei visitatori tenuto dai proprietari del giardino della casa dove bazzicava l’oriolo e hanno chiesto ai turisti quanto era costato loro il viaggio e il soggiorno i viaggio.

Callaghan, che è un appassionato birder, spiega ancora: «Mi sono sempre chiesto quanto denaro venga generato da un evento unico e imprevedibile come quello di questo uccellino – la caccia agli uccelli vagabondi – dato il numero di persone che a volte percorrono lunghe distanze per vedere un singolo uccello al di fuori della suo normale areale. Questa è stata una rara opportunità di scoprirlo, e il nostro studio rivela quante persone sono disposte a pagare. Ogni anno ci sono dozzine di eventi simili in tutto il mondo».

Negli Stati Uniti, in Australia, in Europa e ormai un po’ in tutto il mondo, il birdwatching è un grande business. Secondo l’United States Fish and Wildlife Service, per il birdwatching negli Usa ogni anno vengono spesi fino a 40 miliardi di dollari.

I ricercatori australiani concludono: «In definitiva, tutti gli uccelli dipendono dal loro habitat e quindi i benefici per l’economia derivanti dal birdwatching devono essere bilanciati con le minacce ambientali che distruggono i loro habitat, come il disboscamento del terreno. Sono necessarie valutazioni economiche approfondite sullo sviluppo urbanistico, dato il valore “passivo” per l’economia dal birdwatching».