Sei quel che mangi, soprattutto se sei un pesce lima: si camuffa con il suo cibo

[12 dicembre 2014]

Un team di ricercatori australiani, statunitensi e canadesi ha fatto una scoperta che ha dell’incredibile: il pesce lima dal rostro (Oxymonacanthus longirostris – harlequin filefish in inglese) nasconde il suo odore per sfuggire ai predatori, ma lo fa attraverso il cibo che assume. Nello studio “You are what you eat: diet-induced chemical crypsis in a coral-feeding reef fish” pubblicato su Proceedings of the Royal Society B, Rohan Brooker e Philip  Munday (James Cook University), Douglas  Chivers (Georgia Institute of Technology) e Geoffrey Jones (University of Saskatchewan) ricordano che «La stragrande maggioranza delle ricerche sui meccanismi di camuffamento si è concentrata sulle forme che confondono la percezione visiva. Tuttavia, molti organismi interagiscono soprattutto con l’ambiente circostante con sistemi chemosensoriali ed hanno evoluto meccanismi “blend in” con i componenti chimici del loro habitat. Un potenziale meccanismo è il “Criptismo chimico” attraverso l’assunzione di elementi dietetici, portando l’odore di un consumatore ad abbinarsi chimicamente con quello della sua preda».

E’ proprio quello che fa l’Oxymonacanthus longirostris e Brooker, dell’ARC Centre of Excellence for Coral Reef Studies, James Cook University, spiega che «Per molti animali, la vista è meno importante l’olfatto. Dato che i predatori spesso si basano sugli odori per trovare la loro preda, anche animali che si mimetizzano  possono essere molto evidenti se  un hanno forte odore di “’cibo”. Il coloratissimo, ma mimetico pesce lima dal rostro “Arlecchino” ‘cambia il suo odore ed assume quello del corallo Acropora che mangia. «Alimentandosi di coralli, l’harlequin filefish finisce per odorare abbastanza come il suo cibo che i predatori hanno difficoltà a distinguerlo dall’habitat corallina circostante», spiega ancora Brooker.

Secondo il suo collega Munday «La capacità di mimetizzarsi chimicamente è di per sé un grande vantaggio per il pesce. I pesci lima dal rostro  di notte si rifugiano tra i rami delle colonie di corallo , dove non solo sembrano un ramo di corallo, ma odorano anche come un corallo, il che consente loro di rimanere inosservati da parte di predatori notturni». Chivers, del Dipartimento di biologia dell’università del Saskatchewan, è d’accordo: «Una combinazione finemente sintonizzata di mimetizzazione visiva e chimica può essere un’ efficace strategia anti-predatore che aiuta il pesce ad evitare di essere mangiato». Il pesce lima non confonde solo i suoi predatori, l’odore è così simile a quello dei coralli che i piccoli granchi  che vivono sui rami di corallo non riescono a distinguerli dal corallo.

Munday evidenzia che «E’ un notevole esempio di quanto strettamente animali possono adattarsi ai loro habitat. Tuttavia, la copertura del pesce lima salta se si rifugia in una specie di coralli diversa da quella che ha mangiato. Poi i predatori sono in grado di distinguere la sua presenza e rintracciarlo».

La capacità di “fondersi” chimicamente era nota in alcuni invertebrati erbivori, ma è la prima volta che viene trovato questo tipo di camuffamento in animali superiori come i pesci e per Brooker «Questo è molto interessante perché apre la possibilità di un vasto range di  animali differenti che utilizzano meccanismi simili, proprio sotto il nostro naso. Ho il sospetto che questo metodo di nascondersi sia probabilmente molto più comune di quanto tutti noi credessimo».