Recharge.green, energia e natura nelle Alpi: un atto di equilibrio

Alpi: grande potenziale per l’ energia rinnovabile, ma aumenta la pressione sulla natura

[21 maggio 2015]

Recarge Alpi

Lo sfruttamento dell’acqua, della biomassa, del vento e del sole nelle Alpi per la produzione di energia ha un impatto positivo sul clima. Il potenziale energetico da fonti rinnovabili delle Alpi è immenso. In questo senso il contributo alpino alla protezione del clima può essere prezioso. Tuttavia questo significa aumentare la pressione sulla natura. Quale potrebbe essere l´impatto di tali cambiamenti sugli habitat di animali e piante? Come possono incidere sull’uso del territorio e sulla qualità del suolo? Quanta energia da fonti rinnovabili

può essere ragionevolmente utilizzata? Domande alle quali il  progetto recharge.green  cerca di rispondere puntando «All’utilizzo sostenibile dell’ambiente in cui gli ecosistemi continuano a funzionare e ad erogare servizi per l’uomo e in cui, al contempo, la produzione di energia risulta ottimizzata».

Il progetto recharge.green mette insieme 15 partner per sviluppare strategie e strumenti di decisione su questi temi. L’analisi e la comparazione di costi e benefici delle energie rinnovabili, degli ecosistemi e i potenziali conflitti sono i punti chiave di questo processo. Il progetto, avviato nell’ottobre 2012, termina a  giugno 2015 ed è cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale nell’ambito del programma Spazio alpino.

Gli esperti di recharge.green hanno valutato il  potenziale delle energie rinnovabili nei Paesi alpini, in particolare per quanto riguarda eolico, idroelettrico, solare e biomassa forestale, ed hanno sviluppato scenari per individuare gli eventuali conflitti con la protezione della natura, la tutela dell’ambiente ed altri servizi ecosistemici. «E’ stato sviluppato anche un sistema a supporto delle decisioni per politici e produttori di energia – spiegano – Questo sistema indica, ad esempio, che la produzione di energia idroelettrica può essere aumentata del 10% in maniera economicamente ed ecologicamente sostenibile».

Chris Walzer della facoltà di medicina veterinaria dell’università di Vienna sottolinea che «I risultati generati dal nostro sistema di supporto alle decisioni costituiscono solamente una base per la discussione. Le decisioni sono equilibrate soltanto dopo aver ascoltato tutte le parti in causa e scelto la soluzione che offre il massimo consenso possibile per tutte le parti».

Nel convegno finale del progetto, “Energia e natura nelle Alpi: un atto di equilibrio”, che si conclude oggi a Sonthofen, in Germania, i partner di recharge.green  hanno presentato i loro risultati a circa 100 partecipanti provenienti da tutti i Paesi alpini, con una diimostrazione del sistema di supporto alle decisioni sviluppato. I rappresentanti delle aree pilota hanno presentato le loro esperienze con i processi di risoluzione dei conflitti tra uso dell’energia, natura e paesaggio.

Il problema problema che si presenta è quello dell’utilizzo dell’energia idroelettrica nel rispetto della fauna ittica e a recharge.green   spiegano che «Per garantire l’implementazione pratica dei risultati del progetto e l’ottimizzazione per mezzo di esperienze concrete, i partner di recharge.green hanno testato strumenti e modelli nelle aree pilota e verificato la trasferibilità su altre regioni alpine. Le aree pilota hanno comunicato i risultati a portatori d’interesse locali e regionali e informato l’opinione pubblica». Gerhard Haimerl della Bayerischen Elektrizitätswerke GmbH ha illustrato come in Baviera sia stato analizzato l’utilizzo dell’energia idroelettrica nel corso superiore del fiume Iller e siano state definite diverse misure atte a migliorare l’habitat della fauna ittica.