Record di nidificazione di tartarughe marine nella Costa degli Etruschi

A San Vincenzo nate 58 tartarughine Caretta caretta e a Rosignano Marittimo si aspetta la schiusa per settembre - ottobre

[7 agosto 2018]

Dal nido che una tartaruga Caretta caretta aveva scavato sulla spiaggia naturista di Rimigliano, in 7 giorni di caldo asfissiante sono  nate 58 piccole tartarughe, ma all’apertura del nido avvenuta nella notte tra il 3 e 4 agosto sono state trovate 103 uova, con un successo riproduttivo solo del 56% e i ricercatori presenti hanno salvato 6 piccoli, non ancora emersi dalla sabbia, che hanno raggiunto molto lentamente il mare. Un tasso di sopravvivenza molto più basso di quello del super-nido che nell’estate del 2017 a Marina di Campo, all’Isola d’Elba vide venire alla luce della luna ben 103 tartarughine su 118 uova depositate.

Ci si era accorti che qualcosa non era andato per il verso giusto proprio perché dal nido di Rimigliano dopo due notti non erano più e usciti piccoli e in una nota la Regione Toscana spiega: «L’intervento sul Nido ( a 54 giorni dalla deposizione delle uova), è stato deciso con il parere di tutti i componenti tecnici della rete dell’Osservatorio Toscano per la Biodiversità (OTB), con il coordinamento di Regione Toscana, in stretta collaborazione con i tecnici di Arpat, Università di Siena, Parco della Maremma, associazione Tartamare e Wwf. All’interno del nido sono stati ritrovati numerosi gusci rotti e vuoti, da cui sono uscite le sei tartarughe vive emerse dalla sabbia, alcune uova integre non schiuse e diverse tartarughe morte ancora in parte all’interno dell’uovo. Rispetto al nido di Marina di Campo del 2017, i numeri non sono molto alti ma nel complesso l’andamento di questo nido si può ritenere soddisfacente. Tutto il materiale raccolto sarà consegnato ai veterinari dell’Izslt di Pisa che eseguiranno esami anatomo-patologici, virologici e batteriologici e genetiche su questi campioni».

A Rosignano, la deposizione delle uova è avvenuta nella spiaggia di Santa Lucia nella notte fra il 27 e il 28 luglio e la schiusa potrebbe avvenire a partire dall’8 settembre (42° giorno) e fino al 91° giorno, il 27 di ottobre, «Il tutto  – dicono in Regione – subordinato alle condizioni climatiche che saranno valutate nei prossimi giorni».

Il 3 agosto a Rosignano si è volto un incontro organizzativo con il sindaco di Rosignano Alessandro Franchi e oltre 35 partecipanti tra operatori, tecnici, volontari e istituzioni. La riunione coordinata da Sergio Ventrella di OTB e del capo di Gabinetto dell’assessore all’ambiente della Regione Toscana Federica Fratoni, con i tecnici e associazioni presenti anche a San Vincenzo, si è conclusa con il sopralluogo nella spiaggia interessata per definire compiti di messa in sicurezza del sito, turni di presidio dei volontari, azioni di informazione e comunicazione per cittadini e turisti. Fondamentale il ruolo della Guardia Costiera, delegazione di Catiglioncello, che gestirà l’accesso al Nido, che avviene solo tramite una proprietà privata.

L’assessore regionale all’ambiente, Federica Fratoni, conclude: «Un primato importante che conferma il valore ambientale inestimabile di tutta la nostra costa Questa specie che ogni anno conferma e amplia la sua presenza in Toscana spinge anche noi a rafforzare ancora di più l’impegno per una valorizzazione e una fruizione della costa sempre più compatibile con l’ecosistema. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i volontari impegnati in queste settimane: senza il loro lavoro e la loro attenzione non sarebbero possibili queste piccole grandi meraviglie della natura di cui siamo onorati spettatori».