Regione Sicilia: stop alle riserve naturali. Wwf: «Fatto gravissimo e senza precedenti»

Bianchi: «Scelta incomprensibile e con conseguenze drammatiche per natura e lavoratori»

[13 aprile 2016]

Riserve sicilia

Il Wwf annuncia che la Regione Siciliana ha comunicato «La sospensione delle attività di gestione delle Riserve naturali dal 16 aprile» e la presidente del Wwf Italia, Donatella Bianchi, la definisce «Un fatto gravissimo e senza precedenti che rischia, da un giorno all’altro, di vanificare l’enorme lavoro di salvaguardia e la corretta valorizzazione dei tesori naturalistici siciliani. Si tratta di una decisione incomprensibile e con conseguenze drammatiche non solo per le aree naturali interessate ma anche i tanti lavoratori che hanno garantito (e garantiscono) la gestione delle riserve».

Il Wwf in Sicilia gestisce 4 Riserve naturali regionali: Saline di Trapani e Paceco, Torre Salsa, Capo Rama, Lago Preola e Gorghi Tondi.

Secondo la Bianchi, «Così facendo la Regione Siciliana procura al proprio territorio un danno di immagine enorme perché invece di investire su località dallo straordinario valore naturalistico e sul turismo sostenibile sceglie un disimpegno totale e improvviso. Si tratta di una scelta irrazionale e pericolosa, in contrasto, per altro, con le direttive comunitarie che non solo non possiamo accettare ma che contrasteremo con tutte le nostre forze perché in gioco c’è, oltre al patrimonio naturale custodito dalle oasi c’è anche il futuro di tantissime famiglie che traggono sostentamento, in modo diretto e indiretto, dall’attività delle riserve».

Le presidente del Panda conclude: «Azzerare i presidi che hanno garantito la protezione e la conservazione di luoghi unici al mondo significa lasciare territori che tutto il mondo ci invidia alla mercé della delinquenza, dell’illegalità, del bracconaggio e della criminalità organizzata».