Le regole servono: gli stock di tonno rosso tornano in situazione favorevole

L’analisi dell’Iccat, che si riunirà a Genova dal 10 al 17 novembre

[24 ottobre 2014]

Come ci ricorda la Fondazione Acquario di Genova, «siamo così abituati alle cattive notizie che averne finalmente una buona è qualcosa che fa veramente piacere. La buona notizia riguarda il tonno rosso (Thunnus thynnus), la grande specie presente nell’Atlantico e nel Mediterraneo che, secondo l’ultima valutazione del Comitato Scientifico (SCRS) dell’Iccat – International Commission for the Conservation of Atlantic Tunas, Commissione Internazionale per la Conservazione dei Tunnidi Atlantici – nel Settembre 2014, si trova finalmente in una situazione favorevole».

Il tonno rosso viene pescato da almeno 27 secoli ed è sulla sua pesca e trasformazione che si si è basata la prima attività industriale ittica nella storia umana: le tonnare.

Come sanno i più attenti lettori di greenreport.it, alla fine degli anni ’90, con l’aumento esponenziale delle capacità di pesca industriale, il tonno rosso è stato sovra-sfruttato  e l’Iccat è dovuta intervenire (non sempre adeguatamente) per fermare la sovra-pesca.

Però, secondo la Fondazione Acquario di Genova «Occorre chiarire che, malgrado ripetute notizie pubblicate, il tonno fortunatamente non è mai stato una specie minacciata di estinzione, come ha definitivamente chiarito da anni un rapporto del Comitato Tecnico, Scientifico ed Economico della Pesca (Stecf) della Commissione Europea. Tra essere sovrasfruttati o minacciati di estinzione la differenza è notevole! Il primo è un problema di gestione della risorsa, il secondo è un problema di conservazione della specie».

Comunque, i problemi degli stock del tonno rosso, che stavano avendo pesanti ricadute economiche, dal 1988 hanno costretto i governi che fanno parte dell’Iccat ad adottare misure di gestione sempre più stringenti. «La capacità di pesca delle flotte è stata considerevolmente ridotta, la pesca illegale è stata marginalizzata, si sono adottati periodi di pesca brevissimi, la taglia minima è stata rispettata, si sono adottate misure di controllo e d’ispezione molto rigide, con la presenza di osservatori internazionali a bordo – ricordano alla Fondazione – Per la prima volta si sono adottate certificazioni individuali delle catture, con una buona tracciabilità del tonno dal mare al consumo. I sacrifici da parte dei pescatori e delle comunità interessate sono stati rilevanti ma necessari. In pochi anni, il tonno rosso, questa fantastica specie che fa incredibili migrazioni attraverso gli oceani, è stato in grado di ricostituire i propri banchi».

E’ grazie a queste ferree misure di gestione e ad una serie di ottime stagioni primaverili-estive che hanno favorito una riproduzione prolungata a partire dal 2003, che il tonno rosso  ha rimpinguato i suoi numeri ed è tornato a popolare in forze i nostri mari. La Fondazione Acquario di Genova  sottolinea che «Contemporaneamente, si è sviluppata un’intensa attività di ricerca scientifica su larga scala, condotta nell’ambito del programma Iccat Gbyp, probabilmente la più complessa e vasta ricerca su una singola specie marina mai condotta sinora, con l’applicazione delle tecniche e tecnologie più avanzate e sofisticate e con il coinvolgimento di centinaia di ricercatori di 22 Paesi».

Un miglioramento negli stock di tonno rosso si era cominciato a notare nel 2006 e la situazione favorevole riportata dall’ultimo “Report of the Standing Committee on Research an Statistics” dell’Iccat di settembre, anche applicando l’ipotesi più pessimistica del modello matematico di valutazione, dice che «la biomassa attuale dei riproduttori di tonno è notevolmente più elevata della biomassa storica dei riproduttori utilizzata come riferimento».

Secondo la Fondazione Acquario di Genova, «Si tratta chiaramente di una storia di successo di gestione di una risorsa ittica a grande distribuzione, una delle più difficili da gestire proprio per la sua enorme distribuzione geografica. Finalmente una bella storia e la Fondazione Acquario di Genova ONLUS, sempre attenta alla gestione razionale delle risorse, è lieta di condividere questa bella notizia, che è anche un segno di speranza per il futuro e per altre risorse».

La commissione Iccat si riunirà tra il 10 ed il 17 novembre  presto  – e per la prima volta in Italia –  proprio alla Fiera di Genova. 49 Parti Contraenti, di circa 80 Paesi tra membri e Parti Cooperanti,   numerose Ong in qualità di osservatori e circa 600 Delegati, si troveranno nel capoluogo ligure alla per adottare le misure di gestione di questa Regional Fishery Management Organisation, una specie di  supergoverno che oltre al tonno rosso gestisce anche alte importanti  risorse ittiche condivise. La Fondazione Acquario di Genova «auspica che questa importantissima riunione dell’Iccat possa essere un ulteriore esempio di gestione responsabile e sostenibile delle varie specie, un messaggio di speranza per il futuro del mare, delle sue risorse e dell’uomo».