Renzi, con l’ambiente brutta partenza

[26 febbraio 2014]

Si sperava, dopo la sostituzione del ministro Orlando (Nella foto), che il governo Renzi rimediasse in qualche modo per evitare che l’ambiente finisse di nuovo in cantera di fondo. Anche gli Ecodem, ossia gli ambientalisti del Pd, erano tornati a farsi sentire allarmati.

Certo è che dopo il discorso di Renzi al senato il timore risulta e non poco  accresciuto visto che non ne ha fatto parola neppure in un momento come questo in cui non si contano più i disastri e i danni ambientali di ogni tipo e non solo in Toscana.

Danni con i quali la nostra regione (la Toscana) si sta con impegno rinnovato misurando seriamente nonostante le insufficenti  risorse disponibili.

Eppure dopo anni di latitanza ministeriale eravamo riusciti anche grazie all’impegno del Gruppo di San Rossore a far ripartire un discorso nazionale sulle aree protette anche marine proprio sul nostro litorale e nel santuario dei cetacei.

Stavamo per sottoscrivere un impegno in questo senso dopo due incontri con il ministro Orlando.

Insomma una iniziativa  che finalmente dopo tante latitanze e silenzi rimetteva in movimento i parchi e le aree protette da anni paralizzati e penalizzati con i pretesti più vari da parte di un ministero incapace di farsi valere e sentire anche in Parlamento dove una buona legge nazionale viene bistrattata con sorprendente spirito ‘bipartisan’ che non fa certo onore al Pd.

Quell’accordo con Orlando almeno al momento è accantonato e non sappiamo naturalmente se sarà ripreso. Quel che è certo è che noi non lo lasceremo cadere e cercheremo di riprenderlo anche con il ministero e sicuramente con le istituzioni e i soggetti toscani. Ci sono occasioni che non si possono perdere che noi non intendiamo assolutamente perdere.

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