Requiem per una spiaggia piombinese [FOTOGALLERY]

[27 maggio 2014]

Vogliamo qui ricordare la  spiaggia piombinese situata  sotto le mura leonardesche, amata dai cittadini come dai turisti per la sua bella posizione centrale, così appartata da non avere nemmeno un nome.

Era uno degli ultimi luoghi dove l’estate si poteva trovare ristoro senza dover scavalcare  i corpi di centinaia di bagnanti e subire il martellio della musica dei locali, che ci tormenta a tutte le ore. Chi la frequentava, come me, vi ha passato alcuni dei momenti più belli della sua vita. Era un dono della natura in un mare incontaminato pieno di pesci. Ci dava un godimento gratuito, non era un luogo sfruttabile commercialmente e probabilmente per questo la spiaggia è stata condannata a morte.

Ci racconteranno che i lavori che l’hanno distrutta sono stati fatti per questioni di sicurezza: non credeteci. Questi lavori potevano essere fatti in tanti altri modi, è stato scelto il peggiore ed il risultato è che la spiaggia e tutto l’ambiente che la circondava non c’è più. In compenso, però, magari ci si potrà piazzare qualche localino…

E’ paradossale che, in tempi in cui a Piombino si pensa di puntare sul turismo, in mancanza di altro, venga presa una  decisione così autolesionista,  ma soprattutto la distruzione di questo luogo meraviglioso, senza tenere alcun  conto dell’opinione pubblica è un gravissimo  delitto ambientale irreparabile, l’ennesima ferita a morte per una città, già distrutta in nome dell’industria e ora abbandonata al suo destino anche da quella.

Chiediamo giustizia per questo scempio e non ci daremo pace sino a che gli amministratori ed i professionisti responsabili non pagheranno per il danno irreparabile che hanno arrecato a noi ed alle generazioni a venire.

Lettera firmata