Riceviamo e pubblichiamo

Reti fantasma minacciano il miglio magico di Calafuria

Gangemi (Pd): «Siano aumentati i gradi di tutela di queste aree marine di alto valore naturalistico e biologico»

[11 agosto 2017]

L’allarme lanciato dal mondo dell’associazionismo ambientalista sullo stato dei fondali della nostra costa merita una seria e profonda attenzione. Si chiede legittimamente di  garantire le giuste tutele all’affascinante patrimonio naturalistico presente nell’habitat sottomarino prospiciente la bellissima scogliera che va dal Boccale al Sonnino, il cosiddetto “miglio magico”  ma anche di  assicurare l’incolumità degli appassionati frequentatori delle nostre coste che vogliono goderne le bellezze nel rispetto dell’ambiente.

Il fenomeno delle “reti fantasma” ci preoccupa, sia per i danni che può fare all’ambiente che per i pericoli verso cui posso andare incontro i sub che si immergono nelle nostre acque

Per questo è tempo di uscire dalle incertezze ed è tempo si prendano le necessarie iniziative  affinché queste  preziose  aree vengano messe in sicurezza e questi episodi non si ripetano.

Vogliamo inoltre auspicare che a queste aree – il cui  valore ambientale  è noto a scienziati e appassionati  e censito  negli studi dell’Unep – sia permesso di svolgere il loro ruolo di tutela della biodiversità quale importante  “servizio ecosistemico” nel quadro generale delle strategie ambientali europee.

E questo sarà possibile solo se si avvieranno dei percorsi, percorsi che dovranno coinvolgere la comunità locali, istituzioni, associazioni di categoria ed associazionismo ambientalista.

È  evidente  che se non si garantiscono determinati gradi di tutela del territorio, ed in questo caso, delle aree marine, l’obbiettivo di un rilancio della nostra città anche attraverso forme di turismo sostenibile, non sarà raggiungibile.

Ed in questo caso le  ricadute economiche già si vedono, visto l’elevato numero di frequentatori dei nostri fondali, dato che già si parla di 30.000 immersioni annue. Perché quindi non creare un indotto che ruoti intorno a questo tipo di attività economica “ambientalmente sostenibile”?

Come Partito democratico riteniamo doveroso e necessario che ci si attivi in tutte le sedi – comunali, provinciali, regionali e nazionali  –  affinché siano aumentati i gradi di tutela di queste aree marine di alto valore naturalistico e biologico e siamo altresì favorevoli che la nostra città sia sede dell’Osservatorio della biodiversità.

Con approvazione  della Legge regionale n. 30 del 19 marzo 2015 – che disciplina la conservazione, la valorizzazione e la promozione del patrimonio naturalistico e ambientale del territorio – la nostra Regione ha avviato un percorso di sostenibilità ambientale in grado garantire la tutela del territorio, della biodiversità. È bene quindi che la cabina di regia che già si sta ben adoperando per il rilancio produttivo della costa riesca far propri anche questi obiettivi di sviluppo sostenibile.

di Renato Gangemi, responsabile Ambiente Segreteria unione comunale Pd di Livorno