Ri-conoscere le aree MaB Unesco: la mappa MyMaps della Riserva di Biosfera CollinaPo

Un progetto dal duplice obiettivo: arricchire l’esperienza dei turisti e aumentare il radicamento identitario delle comunità locali

[26 novembre 2018]

Nell’appena concluso primo meeting nazionale delle Riserve della Biosfera MaB è stato da più parti sottolineata la necessità di estendere la conoscenza di queste, dando soprattutto modo al pubblico e ai soggetti territoriali coinvolti di ritrovarsi nelle nuove geografie socio-ambientali che queste realtà stanno disegnando nel panorama delle piattaforme ambientali nazionali. Un’esigenza che è emersa soprattutto perché l’attuale situazione riguardante l’accesso, anche solo cartografico, alla descrizione dei siti UNESCO MaB italiani non è quella che ci si potrebbe attendere per beni di questa scala e importanza.

È una necessità che rappresenta in qualche misura una controtendenza a quanto sta accadendo alla cultura e alla formazione geografica nel nostro paese, dove si è assistito, in tutta la scuola dell’obbligo, ad una diminuzione delle ore settimanali dedicate alla geografia,il cui insegnamento viene sempre più spesso relegato ai ritagli di tempo.

Eppure l’ammodernamento del Geoportale Nazionale, attraverso cui è possibile ottenere ogni tipo d’informazione territoriale e ambientale sul Belpaese, è coinciso solo lo scorso anno con il 150° anniversario dalla fondazione della Società Geografica Italiana, il cui sodalizio di ricerca si è via via evoluto sino a doversi confrontare con la sua più grande sfida odierna: Google Earth, ovvero l’occhio tecnologico che sostiene di poter cartografare l’intero pianeta. Operazione che, su scala diversa, viene ora rilanciata dal Geoportale Nazionale grazie ai nuovi progetti di mappatura “partecipata” portatori, tuttavia, di non secondarie conseguenze per il lavoro di specialisti ambientali e ricercatori geografici.

Infatti, se sul tema della moderna geografia globale, multimediale ed interattiva,si stanno diffondendo esperienze positive come quella di ATLAS, curata dall’Associazione Landscapefor, allo sesso tempo questo tipo di organizzazione della conoscenza sta diventando argomento privilegiato di un vasto terreno disciplinare riconducibile al tema della Digital Humanities, che propongono di utilizzare in modo ragionato il tema del rapporto conoscenza e tecnologia, abbandonando l’eccessiva fiducia in quest’ultima come mezzo capace di risolvere ogni problema. Il prof. Schnapp, massimo esperto in materia, sostiene la necessità di ribaltare l’ottica con cui la disciplina è stata finora considerata: non più un’informatica umanistica, da studiare per ottenere «competenze digitali ritenute utili in ambito letterario, filosofico e storico», e nemmeno più Digital Humanities. La proposta sta nella nuova definizione di Knowledge Design, adatta per il periodo storico contemporaneo in cui «i dati fanno parte della nostra soggettività, della nostra società e cultura, e il digitale fa parte del modo in cui noi produciamo, diffondiamo e scambiamo le conoscenze».

In questo senso il caso della mappa delle risorse territoriali della Riserva di Biosfera CollinaPo (Figura 1) rappresenta un esempio in cui la sensibilità alla comunicazione e alla rappresentazione geografica si sono sposate con la comunicazione digitale open. Ciò perché nel prodotto digitale costruito nell’ambiente MyMaps di Google sono state georeferenziate realtà che afferiscono sia al capitale naturale sia a quello architettonico sia, infine, a quello di natura più imprenditoriale legato a produzioni tipiche e turismo slow, per un totale di più di 1.700 punti di interesse. In particolare la mappa delle risorse territoriali della Riserva CollinaPo permette la visualizzazione di nove livelli informativi: zonizzazione della Riserva, risorse naturali (Figura 2), risorse culturali, sentieri, ciclovie, ospitalità e ristoro, produttori, prodotti ed eventi sulla sostenibilità ambientale.

Dato il duplice obiettivo della mappa, ovvero, da un lato, indirizzare e arricchire l’esperienza fruitiva di turisti interni ed esterni (Figura 3) e, dall’altro, aumentare la consapevolezza e il radicamento identitario delle comunità locali, è apparsa ideale la scelta di realizzarla in ambiente MyMaps di Google. Una mappa realizzata in questo contesto presenta infatti diversi vantaggi in termini di flessibilità e leggibilità:

  • visualizzare fino a dieci livelli tematici rappresentabili attraverso una simbologia di facile comprensione;
  • arricchire ogni elemento georeferenziato con una scheda dedicata (Figura 4);
  • collegare direttamente ogni elemento con il suo corrispondente presente su Google Maps;
  • personalizzare l’aspetto della mappa nella scelta dei livelli tematici e della base cartografica;
  • modificare e aggiornare facilmente tutti i dati inseriti;
  • caricare facilmente la mappa su diversi siti, facilitandone la visualizzazione anche su dispositivi mobili.

La mappa è stata realizzata grazie al lavoro multidisciplinare di due giovani ricercatori, il biologo Claudio Tensi e il pianificatore territoriale Andrea Colombelli, vincitori di una borsa di studio,finanziata da IREN, finalizzata allo svolgimento di attività di sostegno alle azioni di tutela, valorizzazione e promozione del territorio messe in campo dalla Riserva di Biosfera CollinaPo.

La mappa delle risorse territoriali della Riserva di Biosfera CollinaPo è attualmente disponibile alla consultazione sul sito dell’Ente di gestione delle aree protette del Po torinese (http://www.areeprotettepotorinese.it/pagina.php?id=196) e rimane aperto alle segnalazioni di amministrazioni, comunità locali e semplici fruitori.

di Andrea Colombelli, Ippolito Ostellino, Claudio Tensi per greenreport.it

Figura 1. Riserva Naturale “Le Vallere”. Una delle Core Areas della Riserva di Biosfera CollinaPo.

Figura 2. Panoramica della mappa e della barra laterale. In evidenza solo i punti di interesse naturalistico.

Figura 3. Dettaglio della mappa. Visualizzazione contemporanea di percorsi, punti di interesse e ospitalità.

Figura 4. Esempio di scheda descrittiva associata ai punti di interesse della mappa.