Richiami vivi, arriva la bocciatura del ministero dell’Ambiente

Lipu: «Vicini all’abolizione di una pratica orribile»

[3 novembre 2014]

Il ministero dell’Ambiente ha chiesto alle Giunte regionali dell’Emilia Romagna e della Lombarda di annullare le delibere che autorizzavano la cattura di nuovi richiami vivi.  In una nota del ministero si legge che «Su proposta del Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, il ministro degli Affari Regionali Maria Carmela Lanzetta ha trasmesso ai presidenti delle regioni Lombardia ed Emilia Romagna una diffida in cui si chiede di annullare, entro 15 giorni, le delibere delle due regioni che, rispettivamente nel giugno e nel luglio scorso, hanno autorizzato l’attivazione di impianti di cattura di uccelli selvatici da utilizzare poi come richiami vivi. Nella comunicazione inviata a Lombardia ed Emilia-Romagna è stabilito che qualora le Regioni non ritirino entro il termine fissato le autorizzazioni concesse per la cattura di uccelli selvatici da utilizzare come richiami vivi, sarà il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro Galletti, ad annullare quei provvedimenti».

Secondo la Lipu «è il risultato inevitabile della forte azione europea contro questa brutta pratica italiana e della campagna popolare, lanciata dalla Lipu ma sostenuta dall’intero mondo ambientalista e animalista, per dire stop ai richiami vivi».

Danilo Selvaggi, direttore generale della Lipu, è molto soddisfatto: «In tal modo, il Governo non solo dà corso alla nuova legge sui richiami vivi, approvata la scorsa estate nell’ambito della legge Europea 2013, ma soprattutto ottempera alle richieste della Commissione europea. Nelle settimane scorse Bruxelles ha infatti chiarito come la cattura degli uccelli selvatici a fini di richiamo sia ormai da considerare vietata a tutti gli effetti e ha avvertito l’Italia: impedisca che le Regioni svolgano questa attività, pena il proseguimento della procedura di infrazione e la probabile condanna. Siamo vicini a un traguardo storico, inseguito da decenni: la fine della cattura dei piccoli uccelli  migratori per farne richiami vivi.

La Lipu ha denunciato questa pratica, raccolto decine di migliaia di firme, mobilitato il Parlamento, spiegato quanto sia cruenta, insensata, inutile un’attività che priva decine di migliaia di uccelli selvatici della liberta e li costringe a sofferenze estreme.  L’evento che riguarda Emilia-Romagna e Lombardia ha dunque un valore generale. Resta per l’Italia un problema normativo, considerato che la legge approvata la scorsa estate non fa altro che camuffare con una formula tecnica, e persino con il rimando a un Dpcm che non avrebbe alcun senso e forse non vedrà mai la luce, l’unica cosa seria e legittima che andrebbe detta, cioè che catturare uccelli selvatici è vietato, ora e sempre. Ma d’altra parte il percorso è segnato. I richiami vivi si avviano, finalmente, ad essere un brutto ricordo».