Ricomparso il pettirosso blu golanera, uno degli uccelli più rari del mondo

[9 aprile 2014]

Un team di scienziati cinesi, svedese e britannico ha pubblicato sul Journal of Ornithology lo studio “Rediscovery of an enigmatic Chinese passerine, the Blackthroat Calliope obscura: plumage, vocalizations, distribution, habitat choice, nesting and conservation” che conferma il ritrovamento di uno dei più rari ed enigmatici  animali del mondo: il pettirosso blu golanera (Calliope oscura), chiamato in inglese Blackthroat o Blackthroated Blue Robin e che prima aveva il nome scientifico di Luscinia obscura.    

Sul  Journal of Ornithology i ricercatori spiegano che la Calliope oscura «E’ uno dei più rari “pettirossi” del mondo. E’ estremamente poco conosciuta, con solo una manciata di dati  da quando è stata descritta per la prima volta nel 1890». Nel 2011-2012, il team ha svolto una serie di indagini sul campo nelle riserve naturali nelle montagne della riserva naturale nazionale dello Shaanxi Changqing, in Cina, e nel 2011 ha trovato 14 pettirosso blu golanera  maschi, mentre nel 2012 sono stati trovati 24 maschi e 2 femmine nelle riserve naturali nazionali di Foping e Changqing.

Sulla base di queste osservazioni gli scienziati descrivono le vocalizzazioni del Blackthroat e per la prima volta la scelta dell’habitat di questi uccellini, portando a rivedere la loro distribuzione e stato di conservazione. Inoltre lo studio fornisce anche informazioni nuove sul piumaggio delle femmine e sul comportamento riproduttivo di questa specie “fantasma”. Lo studio conferma che i Blackthroat nidificano sul versante meridionale dei Monti Qinling, al di sopra dei 2.100 metri, in grandi e dense distese dense di bambù nano, con conifere e latifoglie sparse. I ricercatori sottolineano che «Le nostre osservazioni suggeriscono che è più numeroso di quanto si credesse, anche se sembra essere altamente localizzato. Le popolazioni localmente dense trovate nel 2011 e 2012 e le vaste distese di habitat adatto suggeriscono che la popolazione nidificante potrebbe essere sana». La svolta è stata il ritrovamento delle femmine e di un paio di siti di nidificazione, con un nido con due pulcini.

Il  pettirosso blu golanera era stato avvistato per la prima volta nel 1886 nella provincia di Gansu, nel nord ovest della Cina. Tra la fine del XIX secolo ed il XX secolo erano stati catturati una decina di individui in due siti dello Shaanxi e del Gansu, tra maggio e agosto, durante quella che si pensava fosse la stagione riproduttiva delle Calliope oscura  che allora venivano erroneamente classificate come Luscinia obscura.

Da allora i dati su questi pettirossi sono stati sempre più scarsi ed alcuni individui sono stati avvistati in  Cina e Thailandia, pochi esemplari comparsi nei  mercati che commerciano uccelli.

Il pettirosso blu golanera è elencato come vulnerabile nella Lista Rossa Iucn e fino ad ora non si sapeva praticamente nulla sul suo comportamento e sulla sua riproduzione, per questo un team di scienziati messo insieme dall’Istituto di Zoologiadell’’Accademia Cinese delle Scienze di Pechino ha setacciato 6 aree protette della Cina centrale, dove si pensava che questi animali potessero essere più numerosi. I cinesi ci avevano visto giusto e quando sono arrivati nelle foreste inondate con bambù hanno cominciato ad incontrare i rari pettirossi, tanto che hanno osservato 40 dei 58 blackthroats adulti da quanto la specie è stato scoperto nel 1886. Per Alström, della Swedish University of Agricultural Sciences di Uppsala ricorda che, tra  l’altro, per 8 delle osservazioni che ci sarebbero state nel periodo 1931-2000 non si hanno documentazioni e quindi non possono essere verificate. .

Questo  pettirosso blu golanera  resta un animale inafferrabile e il team sino-svedese-britannico è riuscito ad individuare gli uccelli solo dal loro canto che è «Bello e vario. Si compone di strofe brevi e varie che vengono emesse ad un ritmo piuttosto lento, con pause di pochi secondi tra ogni strofa. Molte strofe sono piuttosto semplici e consistono di alcune note fischiate».  A complicare ulteriormente le cose c’è il fatto che il pettirosso sembra in grado anche di imitare i suoni di altri uccelli, tra i quali il  picchio cenerino, lo sparviero cinese, lo schiaccianoci maculato e la ghiandaia eurasiatica.

Ma il team guidato da Fumin Lei dell’Accademia delle Scienze della Cina e da Alström  ha comunque notevolmente aumentato le conoscenze scientifiche sui blackthroat, confermando che le femmine sono ancora più criptiche perché hanno una livrea uniformemente grigio-marrone, leggermente più  pallido nella parte ventrale con una macchia grigiastra sul collo e sul petto. La scoperta di una coppia in allevamento ha confermato che entrambi i genitori si prendono cura dei pulcini e che li nutrono con mosche, farfalle e altri insetti e artropodi.