Ecco come saranno i controlli ambientali

Il relitto della Concordia galleggia in bilico sull’abisso

[14 luglio 2014]

«Il relitto di nave Concordia si è staccato dalle piattaforme sia a poppa che a prora; lo scafo è diritto e galleggia in perfetto equilibrio». Sono le parole del commissario straordinario Franco Gabrielli nel corso del primo incontro della giornata con gli organi di informazione. Adesso, comunica la Regione Toscana, il relitto della nave sarà alleggerito man mano per farla sollevare un altro metro e poi sarà spostata lateralmente per trenta metri: al momento la parte di prua ha già compiuto il percorso, mentre la poppa non l’ha ancora completato. Adesso la nave galleggia dunque di nuovo, ma accanto a sé ha un baratro di 70 metri

L’arrivo della mattinata sull’Arcipelago Toscano è stato salutato con dei temporali, ma quello di stanotte che ha colpito Giglio Porto non ha influenzato le operazioni per il rigalleggiamento avviate sul relitto della Concordia. «La “fase 9” delle 34 in cui è suddiviso il programma si è appena conclusa – si legge in una nbota della Regione Toscana – dopo l’arrivo del traghetto delle 8 e 30 è partito il blocco del traffico navale della durata di sei ore e si passerà alle fasi 10 e 11 che precedono il rigalleggiamento vero e proprio».

Anche se c’è stato uno slittamento (l’ennesimo da quando è iniziata questa storia infinita) dei tempi previsti, con la flotta ambientalista e i giornalisti che si apprestavano a seguire il viaggio del relitto verso Genova stanno adeguandosi alle nuove indicazioni, i delicati lavori procedono e l’Isola del Giglio ha nuovamente gli occhi di tutto il mondo puntati addosso.

«E’ molto importante che lo smantellamento della Concordia avvenga in Italia. E’ un’occasione – ha affermato Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente della Camera – da non perdere sia per creare occupazione che per avviare, primi in Europa, una filiera dello smantellamento e del riciclaggio delle grandi navi rispettando rigidi criteri di sicurezza sia per i lavoratori che per l’ambiente, anticipando quanto previsto dal nuovo regolamento europeo sul riciclaggio delle navi»

La Regione spiega ancora come avverrà il rigalleggiamento del relitto: «Lo scafo della Costa Concordia si solleverà di poppa e poi sarà riequilibrato a prua; arriverà a rialzarsi di circa un metro e mezzo, l’atto successivo sarà poi lo spostamento del relitto dalla piattaforma in direzione est per circa trenta metri. Lo scafo, a detta dei tecnici, sta risultando “leggero” sull’appoggio: un buon segno, perché il distacco è considerato uno dei momenti più critici per la tenuta della struttura».

La presidente dell’Osservatorio per il recupero, Maria Sargentini, sottolinea che «Per ora tutto sta andando secondo il programma previsto  anche sul versante della tutela ambientale. L’Osservatorio ha chiesto sicurezze nei piani proposti da Costa e dal Consorzio Titan-Micoperi e siamo ottimisti. Mappature e monitoraggi effettuati in questi due anni e mezzo sia fuori che dentro, e che abbiamo man mano intensificato, tranquillizzano; e al momento non si vedono parametri che facciano sospettare aspetti di criticità. Certo si verificheranno fuoriuscite di acque interne quando la nave si solleverà, sono inevitabili, ma non ci sono elementi per pensare a sversamenti particolarmente pericolosi. E comunque abbiamo predisposto presidi a garanzia della sicurezza che consentono di guardare all’operazione con una certa tranquillità».

Sulla questione delle possibili criticità ambientali durante la fase di rigalleggiamento e del successivo trasferimento del relitto a Genova era già intervenuta l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana  ricordando che «Arpat  fino dai giorni immediatamente successivi al naufragio della Costa Concordia presso l’isola del Giglio nel gennaio del 2012 ha effettuato costantemente attività di monitoraggio ambientale, tempestivamente pubblicate sul proprio sito Web. Questa attività continuerà, e verrà intensificata,  durante la fase di rigalleggiamento del relitto (refloating) prevista a partire da lunedì 14 luglio e del successivo trasferimento (towing) a Genova. Arpat  continuerà, quindi, a pubblicare nelle medesime pagine del proprio sito web tutte le informazioni di cui dispone in proposito,  ai fini di una efficace e trasparente comunicazione istituzionale».

Arpat spiega che durante il rigalleggiamento, utilizzando un approccio già positivamente sperimentato durante le operazioni di parbuckling, «Effettuerà campioni puntuali in alcune postazioni prossime al relitto e in aree contigue. Inoltre, nel caso di presenza  di correnti marine  verso sud, verrà installato un autocampionatore, sulla testata del molo est (faro rosso), che acquisirà aliquote di acqua di mare durante le fasi di rigalleggiamento vere e proprie, con una cadenza stimata in 1 aliquota/3 ore,m per poter ricostruire la situazione delle acque in funzione del tempo. Al termine delle operazioni verranno realizzati campioni medi compositi rappresentativi di 12 ore di attività. Eventuali variazioni della tempistica delle operazioni si ripercuoteranno in una diversa programmazione di acquisizione delle aliquote da parte dell’autocampionatore.  I campioni d’acqua prelevati saranno sottoposti in laboratorio ad analisi, seguendo un profilo analitico complesso; saranno ricercati, in particolare, i seguenti parametri: Idrocarburi C10-C40, Solventi, Metalli, Ftalati, Tensioattivi, metalli,  Nutrienti, Test di tossicità (vibrio fisceri), Parametri microbiologici».

Oltre ai campionamenti puntuali, per  garantire anche un monitoraggio continuo delle condizioni delle acque marine, l’agenzia regionale prevede di posizionare il battello Poseidon  sulla testata del molo est (faro rosso) di Gigklio Porto,  sul quale è installata  una  sonda multiparametrica  che misurerà e registrerà, su intervalli di tempo prefissati,  i principali parametri chimico fisici delle acque, come pH, conducibilità, ossigeno disciolto, etc. permettendo di rilevare eventuali alterazioni macroscopiche dello stato delle acque.

Il Poseidon seguirà  nelle prime 6/8 ore  ore di navigazione il convoglio  che scorterà la Costa vConcordia verso Genova,  effettuando alcuni campionamenti di acqua. Una volta effettuati i campioni il Poseidon si sgancerà dal convoglio per trasportare i campioni a terra per il trasferimento al laboratorio. L’Arpat precisa che «Le attività di campionamento proseguiranno lungo l’intero percorso fino a Genova e saranno  condotte  da personale tecnico di Arpat imbarcato sul mezzo attrezzato per le attività di campionamento e monitoraggio prescritte alla Costa Crociere in sede di autorizzazione al trasporto; Arpat in questo modo, oltre a prelevare i propri campioni, potrà presenziare alle attività effettuate da parte dell’università di Roma,  consulente della Costa Crociere.   Il protocollo analitico seguito da Arpat riguarderà i parametri chimici, con le stesse specifiche prese a riferimento per la fase di refloating».