Risolto il mistero del “calzino viola”: le Xenoturbella sono tra i primi animali comparsi sulla Terra (VIDEO

Scoperte 4 nuove specie: l’albero della vita animale ha un nuovo ramo, spuntato quasi alla base

[4 febbraio 2016]

Calzino viola 0

Lo studio “New deep-sea species of Xenoturbella and the position of Xenacoelomorpha” pubblicato su Nature Letter Research svela il mistero di una creatura che vive nelle profondità oceaniche e che somiglia a un calzino viola abbandonato. L’animale, chiamato Xenoturbella , è così strano che per 60 anni i ricercatori non erano riusciti a capire cosa fosse davvero e dove inserirlo nel albero genealogico della vita.

E’ una creatura floscia rosa-violacea, della quale fino ad ora si conoscva solo i una specie trovata al largo della Svezia, ma le nuove scoperte fatte in mezzo mondo dagli scienziati della Scripps Institution of Oceanography dell’universita della California –  UC San Diego , dal Western Australian Museum  e dal Monterey Bay Aquarium Research Institute (MBARI) hanno contribuito a identificare correttamente con l’analisi genetica queste creature sfuggenti.

Oggi su Nature il team di ricercatori statunitensi e australiani descrivono le quattro specie che vivono nelle fredde profondità marine, vicino ai camini idrotermali e alle carcasse di balene al largo delle coste della California e del Messico. Le nuove scoperte hanno permesso agli scienziati di definire la posizione delle cinque specie, tutte del genere Xenoturbella , sull’albero della vita.

Il principale autore dello studio. Greg Rouse, un biologo marino della Scripps, sottolinea l’importanza della scopetta: «I risultati hanno implicazioni per il modo in cui comprendiamo l’evoluzione degli animali- Inserendo  correttamente  Xenoturbella  nell’albero della vita possiamo capire meglio e prima  l’evoluzione animale».

Il rompicapo su dove “infilare” questi animali privi di qualsiasi organo era iniziato con il ritrovamento della prima specie, la  Xenoturbella bocki , nel 1950. Prima venne classificata come verme piatto, poi, nel 1990, come un mollusco semplificato, ma si scoprì presto che era stato analizzato il DNA di ciò che aveva mangiato. Negli ultimi anni, Xenoturbella è stato considerata sia vicina ai vertebrati che agli echinodermi, o come un parente più distante sul loro ramo evolutivo più lontano. «Sapere a cosa appartiene la  Xenoturbella a è importante per comprendere l’evoluzione dei sistemi degli organi, delle viscere , al cervello e ai reni, negli animali», dicono i ricercatori.

Robert Vrijenhoek, del MBARI, uno degli autori dello studio che ha svolto un ruolo importantissimo nelle recenti scoperte, visto che guidava i remotely operated vehicles (ROV) che setacciavano i fondali oceanici alla rcerca dei “calzini viola”, racconta: «Quando Greg avvistato per pèrimo i vermi che strisciavano in un banco di  vongole nella baia di Monterey, li abbiamo scherzosamente chiamati  calzini viola».  La caccia è proseguita per 12 anni e nel 2015 le nuove specie di calzini viola erano salite a 4  e, soprattutto, erano stati finalmente raccolti i campioni per  realizzare l’analisi anatomica e genetica.

Alla Scripps spiegano che «Il team ha analizzato quasi 1.200 dei geni degli animali per identificarli in modo conclusivo come soggetti evolutivamente semplici, vicino alla base dell’albero evolutivo degli animali a simmetria bilaterale, che si distinguono per avere metà corrispondenti attraversati da una linea al centro.  Le Xenoturbella hanno  solo corpo con una bocca aperta. Non hanno cervello, branchie, occhi, reni o ano e sembrano essere evolutivamente semplici, piuttosto che aver perso queste caratteristiche nel tempo».

Questa scoperta che fa passare di un colpo le specie conosciute da 1 a 5 aumenta la biodiversità di questi nostri lontanissimi antenati che sembrano risalire fino alle origini della vita animale. La più grande delle nuove specie,Xenoturbella monstrosa , è stato trovato nella baia di Monterey e nel  Golfo della California, e misurato 20 centimetri, La più piccola, Xenoturbella hollandorum, vive nella baia di Monterey  ed è lunga solo 2,5-centimetri. La Xenoturbella churro , lunga 10 centimetri è stata chiamata così perché somiglia al famoso cibo messicano ed è una delle quattro nuove specie recentemente scoperte e che appartengono alla base stessa dell’albero evolutivo delle specie animali. Questo essere è stato trovato a 1.700 metri di profondità nel Golfo della California.  La specie conosciuta che vive più in profondità è la  Xenoturbella profunda , scoperta a 3.700 metri  in un camino idrotermale nel Golfo della California. Si pensa che tutte e 4 le nuove specie siano legate ai camini idrotermali delle acque profonde, dove trovano il loro cibo e Rose ha detto. «Ho la sensazione che questo sia  l’inizio di molte  più scoperte di questi animali in tutto il mondo».

In una intervista alla BBc Rouse sottolinea: «Abbiamo corroborare il fatto che devono essere considerati come un gruppo abbastanza primitivo. Si posizionano vicino alla base dell’albero genealogico. Un ramo importante dell’ albero evolutivo della vita ha ora avuto  altre 4 nuove specie invece di una sola».

Ma i misteri delle  Xenoturbella sono ancora tutti da svelare: «Non abbiamo mai visto di cosa si cibano – aidenzia Rouse – Quando li abbiamo sequenziati, abbiamo scoperto che si cibano di molluschi, abbiamo trovato il DN di questi molluschi al loro interno, Ma quando li aprimao, il loro intestino è vuoto. E come bocca hanno solo una piccola apertura. Non hanno denti, non hanno alcuna struttura a proboscide per succhiare che potrebbe strappare un pezzo da qualche bivalve. Come mangia la Xenoturbella  è un grande mistero irrisolto». E il team spera che future spedizioni oceaniche faranno luce su questa bizzarra bestia delle profondità che ci guarda, e probabilmente ignora, dalla notte dei tempi.

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  • Extraordinary Deep-Sea Worm Species Discovered