Ritorno a Pianosa e carcere verde

[4 luglio 2013]

Nel balcone della Casa del Parco Aurora aveva messo dei vasi di fiori. I gerani erano tornati a Pianosa. Nelle sale della Casa del Parco erano tornate le tracce della sua lunga storia.

Da quei cacciatori e raccoglitori che nel paleolitico superiore avevano frequentato le sue piane e le sue  falesie, ai resti del dorato e tragico esilio di Agrippa Postumo.

Poco oltre le Catacombe, le immagine della Pianosa Colonia Agricola, i ricordi del Presidente Pertini, il “porticciolo più bello del Mediterraneo”, l’Albergo Milena, a ricordo di una dolce Signora  alla quale dobbiamo molto,…il mare turchese, le macchie del ginepro fenicio ritrovato, i nidi dove crescono i pulcini della berta maggiore.

Sono passati sedici anni da quella estate del 1997 quando Pianosa si apriva al primo gruppo di visitatori “contingentati e consapevoli”, affinché un patrimonio unico di natura e storia potesse divenire un volano di ecoturismo, iniziative scientifiche e didattiche, attività agroalimentari. Tante cose sono state fatte da allora. Tante restano da fare.

Gli errori e le miopie sono state metabolizzate. I tempi e le consapevolezze sono maturate. Ma il tempo stringe. Sabato alla inaugurazione della Casa del Parco erano tante le personalità civili, militari e religiose presenti. Fra queste non mancavano le personalità del Corpo Forestale, Guardia Costiera, Polizia Penitenziaria, Guardia di Finanza e Carabinieri, a rappresentare quelle donne e quegli uomini che con la loro professionalità ed abnegazione, permisero al Parco Nazionale di difendere Pianosa nei difficili momenti della sua dismissione penitenziaria.

Le Istituzioni hanno firmato un accordo che prevede una estensione del “Carcere Verde” e la cancellazione di qualunque ipotesi di un ritorno al 41 bis. Sono stati rinnovati quegli impegni di fruizione ecoturistica , didattica e ricerca scientifica e iniziative agricole, che furono solennemente sanciti nel 2001. I pulcini della berta maggiore crescono sotto gli occhi del Mondo. Gli stessi occhi che guarderanno crescere e concretizzarsi le azioni per dare a Pianosa un futuro degno del suo patrimonio unico di natura e di storia.

Giuseppe Tanelli, ex Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano ora Professor of Georesources University of Florence School of Geological Sciences