Uccelli dell'Oceania che nidificano come i rettili

Il ritorno a casa dei megapodi di Palau

Grazie all’eradicazione dei ratti, i megapodi di Palau sono ritornati sull’isola di Ngeanges

[27 luglio 2017]

Il primo programma di successo di riproduzione in cattività dei magapodi di Palau – un piccolo Stato insulare dell’Oceania – si è concluso con la liberazione di questi uccelli a Ngeanges, la loro isola originaria e Tommy Hall, un biologo del California Polytechnic  che lavora con Island Conservation è molto soddisfatto: «L’esito del programma in cattività è un risultato importante per il ripristino dell’ecosistema di Ngeanges e apre la strada ai lavori di ripristino dell’impressionante Laguna del Sud di Rock Island».

Quella del ritorno dei megapodi (Megapodius laperouse subspecie senex), che a Palau chiamano bekai, è una storia che è cominciata nel maggio 2016, quando Island Conservation ha iniziato a collaborare con il Koror State Department of Conservation ed ha avviato il progetto di eradicazione dei roditori da Ngeanges. Hall spiega che «Per riuscire a realizzare le operazioni in maniera, avevamo bisogno di ospitare i sensibili megapodi nativi dell’isola. Con questo fine si formò un comitato di pianificazione che include Island Conservation, Palau Conservation Society, Belau National Museum e Palau International Coral Reef Center. Il team ha progetta e costruito voliere in un’isola vicina, pensando cautelativamente a creare un habitat dentro il quale gli uccelli si sentissero comodi. Lo staff di Conservation ha lavorato giorno e notte per catturare i megapodi di Ngeanges; ha utilizzato una varietà di metodi diversi per cattura in sicurezza gli uccelli. Una volta che son stati trasportati dalla laguna in barca e collocati nelle loro voliere, i volatili sono stati tenuti sotto controllo e alimentati dei guardiaparco dello Stato di Koror  (uno dei 15 minuscoli Stati – 1 Km2 e 13.000 abitanti – che formano la federazione di Palau, ndr) che lavorano giorno e notte per assicurare la salvaguardia di Rock Islands».

In seguito al successivo rilascio  dei megapodi salvati a  Ngeanges, al monitoraggio e all’implementazione del progetto e alle visite di Island Conservation a Palau, il  Department of Conservation e il Belau National Museum hanno osservato un apparente  aumento dell’attività dei magapodi sulla loro isola originaria. Gli avvistamenti di questi rari uccelli non erano più scarsi come prima e le loro tracce erano più abbondanti, con evidenti segni dei loro scavi nella lettiera e la costruzione dei monticelli per la nidificazione. Hall è prudente ma fiducioso: «Anche se è presto per confermare un successo sul lungo periodo della rimozione dei ratti, questi avvistamenti potrebbero probabilmente essere davvero dovuti alla mancanza di concorrenza da parte dei ratti invasivi che abondavano nell’isola solo qualche mese prima».

Il biologo statunitense  spiega che «I magapodi sono uccelli affascinanti: la sottospecie con la quale stiamo lavorando è endemica di Palau ed è considerata in pericolo di estinzione. Il suo nome descrive bene i suoi grandi piedi e gambe a paragone delle dimension i del suo corpo. Usano le loro poderose zampe per costruire monticelli di nidi giganti sul suolo della foresta “prendendo a calci” il suolo e la lettiera e impilandoli per formare un cumulo che puà arrivare fino a  2 metri di altezza!».

Le femmine di megapodi depongono e sotterrano le loro uova in una buca scavata al centro del monticello, dove vengono incubate dal calore prodotto dalla decomposizione della lettiera, una tecnica riproduttiva più da rettili che da uccelli. Quando i pulcini rompono il guscio, si scavano la strada fino all’uscita dal monticello e poi si devono difendere da soli, senza le cura parentali solitamente presenti nell’avifauna. Devono cercarsi il cibo e un giorno costruiranno un loro monticello per perpetuare la specie.

Hall conclude:  «I megapodi condividono la loro casa sull’isola con una varietà di fauna; nella foresta abbondano gli uccelli canori, la colomba di Palau, le sterne, i pipistrelli della frutta, il pitone arboreo smeraldino, e occasionalmente fanno il nido le tartarughe marine. Questo progetto segna un grande successo per Island Conservation e per i nostri partner di Palau, tanto per il ripristino che per il capacity building. Siamo entusiasti di mantenere lo slancio e ci stiamo procedendo alla pianificazione dell’eradicazione dei ratti sull’isola principale del Kayangel Atoll nel nord di Palau».