Robobees: e se le api del futuro fossero dei robot? [VIDEO]

[8 maggio 2014]

Le api e gli altri insetti impollinatori, elementi essenziali nell’equilibrio dell’ecosistema e anche della nostra agricoltura (celebre l’apocrifa battuta attribuita pare erroneamente a Einstein che vede come prossimo il declino dell’uomo nel caso in cui i suoi ronzanti amici dovessero morire), sono oggi sottoposti a sofferenza e vere e proprie morie, a causa dei pesticidi coi quali giungono quotidianamente in contatto.

Secondo Api, il bottino avvelenato, il più vasto studio in merito condotto finora in Europa, le sostanze chimiche nel mirino sono ben 53, dando come risultato che ben 2/3 del polline raccolto dalle api nel Vecchio continente risulta contaminato da uno spiacevole mix tossico.

Gli ambientalisti di Greenpeace, autori dello studio, tornano oggi sul pezzo domandandosi con amara ironia come reagirebbero le grandi aziende agrochimiche una volta se le api – indispensabili per l’impollinazione – dovessero cedere il terreno. Il risultato è un cortometraggio (visibile in fondo pagina) straordinariamente realistico e drammaticamente distopico nella sua innocenza, che si chiude con unasemplice domanda: «Dovremmo creare un nuovo mondo, o salvare quello che abbiamo?».

Oggi, i nostri giardini europei sono già territorio comune per i tagliaerba robotizzati. Anche se in Italia permane ancora una certa diffidenza per i droni da giardino, futuristici e infaticabili sostituiti degli obsoleti – quando non antiestetici – nani di ceramica, nell’ultimo anno il mercato europeo ha registrato un incremento del 23 per cento di questi macchinari, confermando così il trend intrapreso dal 2007. Il comparto – comunica in una nota il gruppo tedesco Neumann – ha raddoppiato le unità vendute in soli quattro anni, dal 2010 al 2013. Secondo uno studio americano di settore, l’anno scorso sarebbe stati venduti circa 130mila robot in Europa, contro i 105mila del 2012. E per l’anno in corso le previsioni sono di un’ulteriore crescita del 30 per cento.

E se in un prossimo futuro i nostri giardini, prati e campi coltivati fossero davvero invasi anche da dei droni spacciati per novelle api? «Ovviamente ci auguriamo sia solo fantascienza e non il futuro che ci aspetta – afferma Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura sostenibile di Greenpeace –, ma non vanno sottovalutate le evidenze scientifiche sulle conseguenze dei pesticidi più dannosi per le api. Non possiamo permetterci di perdere le api e il resto degli impollinatori naturali: l’Italia e gli altri Paesi europei devono agire per vietare i pesticidi killer delle api. Le aziende agrochimiche stanno disperatamente lottando contro i divieti temporanei adottati in Europa per i pesticidi killer delle api. Per questo alla fine del video le ringraziamo ironicamente come ipotetici sponsor dell’operazione robobees».

È il momento di passare dalle attuali pratiche agricole intensive e dipendenti dalla chimica a sistemi compatibili con la biodiversità e l’apicoltura, sostengono gli ambientalisti, invitando a scrivere al ministro italiano dell’Agricoltura Maurizio Martina da www.SalviamoLeApi.org, per chiedere il bando dei pesticidi killer delle api.

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  • La nuova generazione di Api