Romeo non è più solo: dopo 10 anni trovata la rana Giulietta

Scoperti 5 esemplari di rana acquatica di Sehuencas nella foresta pluviale boliviana

[16 Gennaio 2019]

Romeo, che si temeva fosse l’ultimo esemplare di rana acquatica di Sehuencas (Telmatobius yuracare), era diventato famoso il giorno di San Valentino del 2018, quando venne pubblicato un suo profilo sul sito di appuntamenti Match e su Twitter per cercargli una compagna. Romeo viveva infatti solo da 10 anni, ma il 2019 appena iniziato sembra essere un anno fortunato per questo scapolo che da simbolo dell’estinzione è improvvisamente diventato un fiore all’occhiello della conservazione delle specie in Bolivia.

Una spedizione di un team di ricercatori del Museo. de. Historia. Natural. Alcide. d’Orbigny di Cochabamba e di Global Wildlife Conservation (Gwc) ha infatti finalmente trovato la Giulietta di romeo insieme ad altri 4 esemplari di   Telmatobius yuracare (in tutto 3 maschi e due femmine) e questo grazie alle donazioni di 25.000 persone di almeno 32 Paesi del mondo e al testardo impegno del team di ricerca: Teresa Camacho Badani, Sophia Lavayen, Ricardo Zurita Ugarte, Stephane Knoll, Rodrigo Aguayo Vedia e Oliver Quinteros Muñoz, che si è addentrato in una remota foresta delle nubi in Bolivia.

La  leader della spedizione Teresa Camacho Badani, direttrice del dipartimento di erpetologia del Museo. de. Historia. Natural. Alcide. d’Orbigny, non ci crede ancora: «E’ una sensazione incredibile per sapere che grazie a tutti coloro che credono nell’amore e che hanno fatto donazioni il giorno di San Valentino dell’anno scorso giorno, abbiamo trovato una partner per Romeo e che siamo in grado di stabilire un programma di allevamento per la conservazione con più di un partner»

Quelle ritrovate in un sito in Bolivia sul quale i ricercatori danno solo vaghe indicazioni sono le prime rane acquatiche di Sehuencas che i biologi hanno visto in natura da un decennio e i ricercatori sono molto sorpresi, visto che negli anni scorsi erano stati più volte, senza successo, a cercare  Telmatobius yuracare  nella stessa zona nel bacino di Sehuencas, tra i municipi di Totora e Pocona, nel Parque Nacional Carrasco. Il team boliviano-statunitense aveva fatto una attenta analisi preliminare per determinare i siti migliori per trovare le rane scomparse e alla fine è riuscito a trovare i 5 esemplari dopo  parecchi giorni di fallimentari ricerche in habitat che sembravano perfetti nelle foreste pluviali ben conservate della Bolivia.

I ricercatori, ormai stanchi, bagnati fino alle ossa e sfiduciati, non credevano ai loro occhi quando la Camacho ha trovato vicino a una cascata il primo maschio di Sehuencas e ha urlato: «Ne ho trovato una!». Stephane Knoll di Gwc spiega: «Sapevamo che se c’era un maschio ci potevano essere  delle femmine nelle vicinanze,  il che significava che Romeo, la rana più solitaria del mondo, poteva avere un’opportunità per incontrare l’amore. E, come prevedevamo, nei giorni successivi il team ha trovato altre quattro rane, tra cui due femmine: una femmina giovane e una Giulietta per Romeo».

La Camacho sottolinea che l’habitat nel quale sono state trovate le rane «E’ una foresta pluviale ben conservata dove il clima è piovoso, nebbioso e umido a causa dei corsi d’acqua, che sono meno di un metro di larghezza con torrenti che formano cascate e stagni non molto profondi. Altri biologi avevano cercato qui la rana, anche l’anno scorso, senza successo. Abbiamo selezionato questo spot dopo mesi di analisi dei dati storici dei siti dove la specie era stata originariamente trovata, la maggior parte dei quali sono stati distrutti. Le prove sul campo suggeriscono che la rana è molto, molto rara e probabilmente ne rimangono poche in natura. E poiché era chiaro che le minacce alle rane erano così vicine – i torrenti intorno a noi erano vuoti – abbiamo deciso di salvare tutti e cinque questi individui per il programma di allevamento».

Ora le rarissime rane acquatiche  Sehuencas sono state portate al Centro K’ayra de Investigación y Conservación de Anfibios Amenazados de Bolivia e parteciperanno a un più vasto progetto che il Paese sudamericano ha messo in atto per salvare dall’estinzione l’intera specie. Gli anfibi sono stati messi in quarantena e stanno acclimatandosi in un ambiente che riproduce le condizioni in natura. Secondo la Camacho, «Le rane sono in perfetta salute e vengono trattate per la malattia infettiva mortale, il chytrid, che è in parte responsabile del declino di questa specie e di altri anfibi nei corsi d’acqua, dove vivevano una volta. Dopo questo, Romeo incontrerà la sua Giulietta».

Intanto Giulietta sembra molto in forma e pronta a incontrare Romeo: «Le piacciono i vermi tanto quanto piacciono a Romeo! È molto forte e nuota molto velocemente. Sembra grande ed è in salute. Gli opposti si attraggono, mentre Romeo è molto timido, Giulietta non lo è affatto! Quindi pensiamo che farà una coppia eccellente con Romeo», sottolinea la Camacho.

La scoperta ha galvanizzato i ricercatori e sono in programma altre spedizioni che avranno un obiettivo è leggermente diverso: «Il modo in cui andremo avanti – spiega ancora la Camacho – dipenderà dal fatto se durante queste spedizioni troveremo solo una manciata di rane in un altro o due siti, o se troveremo molte più rane (che pensiamo sia improbabile in base a quanto poche siamo stati in grado di trovarne durante questa spedizione e le condizioni degradate di gran parte dell’habitat). Idealmente, sarebbe bello se trovassimo una o due popolazioni sane in modo da poterci concentrare sul monitoraggio di chytrid e sulle misure di conservazione sul campo. Ma se ne troviamo solo uno o due siti con un piccolo numero di popolazioni, dovremmo salvare quegli individui portandoli in cattività come parte del programma di miglioramento della conservazione. Se ci sono altri siti che ospitano ancora le rane acquatiche di Sehuencas, vogliamo sapere quale habitat preferiscono e quali minacce deve affrontare ogni popolazione. Comprendendo le loro preferenze di habitat, possiamo prenderci cura ancora meglio degli esemplari del nostro programma di allevamento e sviluppare strategie per garantire la protezione del loro habitat».

La Camacho è fiduciosa e conclude: «Abbiamo un team eccellente. Il successo nel mantenere le rane nel centro di allevamento dipenderà dai miei colleghi Sophia e Ricardo e da tutte le persone che lavorano duramente nel Museo Alcide d’Orbigny e nel Centro K’ayra. Gran parte del nostro lavoro andrà avanti coinvolgendo le comunità vicino all’habitat delle rane acquatiche Sehuencas, specialmente quando arriveremo al punto in cui potremo rimettere le rane in libertà. Siamo entusiasti di essere in grado di farlo».

Videogallery

  • The quest to find a mate for Romeo, the world’s loneliest frog

  • The world's loneliest frog finally gets a date...

    The world's loneliest frog finally gets a date…

    Romeo, known as the world's loneliest frog, finally gets a date…#KissTheFrog…

    Pubblicato da BBC Science News su Martedì 15 gennaio 2019